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Agnone, consiglio sulla sanità con Frattura

Enrica Sciullo

Enrica Sciullo, Il Cittadino C’è

La garanzia dell’emergenza-urgenza per la popolazione del territorio alto molisano. È questo in primis che chiedono comitati e associazioni di Agnone, a tutela della salute della gente di montagna. Ieri pomeriggio Enrica Sciullo, presidente del comitato “Il cittadino c’è” ha chiamato a raccolta rappresentanti della società civile e delle istituzioni della cittadina, con l’intento di fare il punto sulla situazione dell’ospedale San Francesco Caracciolounico presidio sanitario esistente in tutto l’Alto Molise, non essendoci servizi alternativi sul territorio – ed organizzare una manifestazione di protesta; fare in modo che a Campobasso, ma anche a Roma, i vertici sanitari si rendano conto delle condizioni precarie in cui verte la sanità in Alto Molise. Dopo ore di dibattito tra coloro che si sono presentati negli spazi dell’oratorio della chiesa di S. Maria di Costantinopoli – una ventina di persone, troppo pochi per un argomento di così vitale importanza – si è deciso, grazie all’intervento del vicesindaco Maurizio Cacciavillani, di organizzare a breve un consiglio comunale monotematico nell’aula consiliare di palazzo San Francesco, nel quale coinvolgere il governatore e commissario ad acta alla sanità molisano Paolo Frattura, tutti i sindaci dell’area che abbraccia l’Alto Molise e il basso Abruzzo e i gruppi civici.

riunione sanità Agnone 23 luglio 2014

Riunione 23 luglio, Agnone

 

La decisione è scaturita dalla necessità di fare in fretta, essendo il 5 agosto – come hanno informato alcuni esponenti locali del Movimento 5 stelle – il giorno in cui i consiglieri regionali della IV commissione decideranno, probabilmente, di approvare la legge sulla sanità, legge fortemente contestata dai pentastellati e dai comitati agnonesi, perché considerata incostituzionale e facilmente attaccabile da parte del governo romano. I legali del comitato Articolo 32 hanno infatti nei giorni scorsi informato i consiglieri regionali dei rischi che si corrono dando valore di legge ai piani operativi sulla sanità. “Il governo con un decreto può ribaltare la legge – è stato sottolineato in riunione – inoltre il consiglio regionale non ha potere di farlo. In realtà, la IV commissione sta prendendo solo tempo. Ma questa legge si rivelerà un totale fallimento”.

ospedale Caracciolo 2014

Intanto tra oggi e domani partirà il ricorso al Tar stilato dal Comune di Agnone con gli avvocati di Articolo 32 per annullare l’ultimo decreto commissariale del 4 giugno, che penalizza il presidio sanitario alto molisano non riconoscendogli la prerogativa di “ospedale di area disagiata” e dunque i servizi necessari a tutelare la salute delle persone e il diritto ad un’efficace rete di emergenza-urgenza. Come calcolato dall’analisi realizzata in occasione della visita della delegazione ministeriale ad Agnone, per il progetto-prototipo, i tempi medi di soccorso dalla chiamata di un cittadino al 118 e l’arrivo effettivo degli aiuti è di circa 35 minuti. Un tempo considerato troppo lungo – 15 minuti indica la media nazionale – per la sicurezza delle persone che abitano in Alto Molise.

Approfondimenti e altre notizie sull’argomento sulla copia cartacea di domani di Primo Piano Molise.

riunione sanità

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