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La Provincia ‘salva’ l’Albino, De Matteis alla Regione: ma i soldi?

La Provincia 'salva' l'Albino, De Matteis alla Regione: ma i soldi?

Per tutta la durata della vertenza Biblioteca ‘Albino’ la posizione ‘collaborativa’ della Provincia è sempre stata messa in luce. “De Matteis ha fatto tutto quello che è nelle sue possibilità” sono state le parole dei sindacati Uil e Cgil alla conferenza stampa per annunciare la riunione del 25 luglio indetta per raggiungere un accordo. Accordo che poi è stato trovato grazie all’ennesima presa di coscienza dell’ente guidato da Rosario De Matteis che ha garantito la prosecuzione dei contratti di lavoro e il servizio all’utenza. E ora proprio in virtù di quella proroga, legata al riordino delle funzioni delle Province, il presidente scrive una nota diretta ai giornalisti e ai sindacati con la quale intende fare chiarezza. “In merito al processo di riordino delle funzioni amministrative fondamentali e non, esercitate dagli enti locali, è mio compito sottolineare come la Provincia di Campobasso abbia profuso il massimo sforzo in termini di collaborazione, recepimento norme e sensibilità istituzionale. Pur comprendendo la delicata fase di carattere legislativa circa le funzioni esercitate dalle Regioni e dagli enti locali (L. 56/2014), e in previsione di una legge regionale di riordino della materia, giova ricordare e rimarcare che nonostante proclami e comunicati stampa, non sono state sinora definite né le risorse finanziarie, né la tempistica di erogazione delle stesse. Pertanto, la Provincia di Campobasso, facendo uno sforzo ulteriore, è stata costretta, al fine di garantire i servizi erogati e a tutela del personale dell’ente (Biblioteca provinciale Albino), a distrarre somme stanziate per altri settori per sopperire a tali inadempimenti. Alla luce di quanto esposto, si resta in attesa di sapere da parte della Regione, le entità dei fondi stanziati e le scadenze temporali di erogazione. Nel frattempo si assicura grazie al riparto fondi stornato (90 mila euro) la copertura delle suddette funzioni sino al 31 dicembre. Tanto di dovere per i dipendenti della Provincia e per i lavoratori della cooperativa che insieme assicurano ed hanno assicurato un ottimo servizio”.

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