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Tredici milioni per i giovani, al via i bandi

Tredici milioni per i giovani, al via i bandi

“La Regione mette in campo complessivamente 13 milioni di euro per i giovani molisani, con i nuovi bandi partono strumenti importanti per creare opportunità di lavoro”. Lo ha annunciato il governatore Paolo Frattura nel corso di una conferenza stampa, tenuta a Palazzo Vitale insieme all’assessore alle attività produttive Massimiliano Scarabeo, per presentare le iniziative “Giovani al lavoro” e “Vado e torno”. Nel dettaglio il bando “Giovani al lavoro” prevede la concessione di incentivi per la creazione di nuove imprese. Ne possono beneficiare giovani disoccupati residenti in Molise con una età compresa tra i 18 e i 35 anni. È previsto un contributo fino a 30 mila euro per ogni richiedente ammesso. Quanto all’avviso pubblico “Vado e torno”, si tratta della possibilità per 40 giovani laureati molisani (età massima 35 anni) di svolgere tirocini all’estero per sei mesi. “L’intervento – ha spiegato Scarabeo – è finalizzato alla realizzazione di servizi specialistici di supporto all’internazionalizzazione delle imprese molisane, attraverso la formazione di figure professionali o nuovi operatori imprenditoriali”. I tirocini all’estero saranno svolti presso associazioni o federazioni di italiani, presso gli enti economici che operano fuori dal territorio nazionale (come ad esempio le Camere di Commercio o le sedi dell’Ice), presso le ambasciate italiane o in singole realtà imprenditoriali. Per ogni giovane partecipante è previsto un contributo di 13.500 euro. Ci sarà poi una fase successiva al tirocinio: verrà finanziata la nascita di 20 nuove imprese (ognuna con 20mila euro) costituite dai giovani partecipanti. Previsti infine 20 bonus occupazionali per le imprese che assumeranno i giovani al termine dei tirocini (6mila euro di credito d’imposta per ogni assunzione). “È un approccio nuovo al sistema internazionale – ha sottolineato il presidente Frattura – perché in questo modo accompagniamo il percorso formativo dei giovani e poi diamo loro, una volta rientrati dall’estero, la possibilità di avviare una nuova attività imprenditoriale”.

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