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Pesche, contributi dall’Unione Europea

Pesche, contributi dall'Unione Europea

La Comunità Europa interviene a sostegno dei produttori di pesche e pesche noci destinate al consumo fresco, per fronteggiare la crisi di mercato dovuta all’anomalo andamento stagionale, che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, crisi aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia.

A renderlo noto la Coldiretti Molise, che fa riferimento alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 22 agosto de regolamento 913 della Commissione, che istituisce  misure di sostegno eccezionali a carattere temporaneo per i produttori di pesche. Sono previsti aiuti per i ritiri, dal mercato comunitario, di pesche che potranno essere usati per la distribuzione gratuita, ma anche per altre destinazioni ad uso non alimentare.

L’Italia, con aiuti Comunitari fino a 1,288 milioni, è il principale beneficiario dei fondi per la promozione, che la Coldiretti si augura vengano concentrati a livello nazionale, per aumentare l’efficacia di intervento ed evitarne la dispersione.

“La decisione – affermano da Coldiretti Molise – fissa al 10 per cento la quantità massimale di produzione delle organizzazioni produttrici che può essere ritirata dal mercato per la  distribuzione gratuita, fissando il prezzo di ritiro a 269 euro a tonnellata, per un totale stimato di 22,1 milioni di euro di aiuti Ue. Per i produttori che non sono membri di organizzazioni, invece, il contributo Ue per i ritiri è fissato al 50 per cento di quello delle organizzazioni di produttori, per una somma stimata di 7,6 milioni. Inoltre il regolamento prevede ulteriori 3 milioni per le attività di promozione per le organizzazioni di produttori, cofinanziate al 50 per cento”.

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