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Marca Adriatica, D’Alfonso rilancia

Marca Adriatica, D'Alfonso rilancia

“Ci unisce una storia declinata anche al futuro, perché noi siamo accomunati da problemi di dimensioni demografiche, di peso del Pil, di consistenza della ricchezza”. Così il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, a Ferrazzano per partecipare alla Festa regionale dell’Unità, parlando del tema della macroregione, evidenzia i legami tra la sua regione e il Molise. “E per essere protagonista di questa nuova lunga stagione che ci impone l’Europa – prosegue – dobbiamo superare la condizione della piccolezza, dobbiamo essere più capaci di competizione di coesione, dobbiamo fronteggiare insieme le grandi questioni mai affrontate delle infrastrutture, della velocità, della comodità degli spostamenti, ma anche dell’approvvigionamento energetico, della gestione dei porti. Bisogna trovare la maniera anche per concepire una politica di attrazione degli investimenti insieme. La difesa del mare blu, come dice l’Europa nella strategia dell’Euroregione Adriatica, non ci vede, non ci fotografa, separati. Tutto questo deve essere fronteggiato dalla politica e poi dalla norma, dalla programmazione economica”. D’Alfonso sul tema della macroregione poi torna a parlare del progetto di una Casa della Salute tra Abruzzo e Molise da realizzare accanto al Santuario di Canneto, che si trova proprio al confine tra le due regioni. “Io ci credo – aggiunge – e dobbiamo superare delle piccole resistenze che sono animate dalla paura e dalla non conoscenza di ciò che c’è al di là. Ne ho parlato con il presidente Paolo Frattura e dobbiamo riuscire a segnare goal di questo tipo per far capire anche la ragione per cui le Regioni hanno diritto alla legittimazione”.

Un concetto, questo che ribadisce e amplia durante il suo intervento al dibattito. “Una classe dirigente è tale – dice – non perché viene votata ma perché assume degli impegni e li mantiene. La politica – conclude conquistando la platea dem – è credibile quando fa le cose”.

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