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Il Consiglio di Stato ordina: il Ss Rosario non si tocca

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Ancora una vittoria per il Comitato Ss Rosario, ancora una sconfitta per il Piano di Frattura. Il Consiglio di Stato, infatti, nella mattinata odierna ha reso nota l’0rdinanza attraverso la quale viene respinto il ricorso proposto da: Regione Molise, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero della Salute, Pcm – Ministro Per Gli Affari Regionali e Le Autonomie, Commissario Ad Acta Per Attuazione Piano Rientro Disavanzo Sett. Sanitario Regione Molise, Sub- Commissario Ad Acta Per Attuazione Piano di Rientro, Conferenza Permanente Per Rapporti Fra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano.

Insomma, resta valida l’ordinanza cautelare del Tar Molise con la quale i giudici di Campobasso avevano sospeso i Piani operativi 2013/2015.

Il Consiglio di Stato è stato molto chiaro e preciso: “Ritenuto che appare più opportuno, in attesa dell’esame ormai prossimo del merito della causa, soddisfare le esigenze sanitarie della popolazione del bacino territoriale di Venafro e di quelli contigui, lasciando inalterata la situazione dell’ospedale Ss Rosario nelle strutture, laboratori e servizi ancora attivi a seguito della ordinanza cautelare numero 124/2012, adottata nel giudizio Tar Molise numero 200/2011”.

La questione verrà dunque discussa nel merito il prossimo 26 febbraio 2015. Per quella data è altresì attesa la pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione di illegittimità costituzionale sollevata dallo stesso Tar Molise.

Estremamente soddisfatti dell’esito dell’udienza sia l’avvocato del Comitato, Alfredo Ricci, che i vertici del pro Ss Rosario.

 

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