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Blitz della Finanza in Ittierre, sequestrati 150mila capi di Ferré

Blitz della Finanza in Ittierre, sequestrati 150mila capi di Ferré

Questa mattina alle 8, all’apertura dell’azienda, blitz del nucleo di polizia tributaria all’interno dello stabilimento ex Ittierre di Pettoranello. Dieci agenti in borghese, a bordo di quattro auto, hanno dapprima setacciato gli uffici e, dopo aver acquisito documentazione, sono entrati nei magazzini materie prime e prodotti finiti. Gli uomini della Fiamma Gialle hanno agito su delega della Procura di Isernia dopo un esposto presentato dal rappresentante di Ferré per l’Italia al procuratore Albano. Per ora sono stati preventivamente sequestrati 150mila capi che dovranno essere controllati dalla Finanza e dai periti nominati dalla maison. Qualora la merce risultasse contraffatta o illecitamente detenuta, si potrebbe procedere con le ipotesi di reato di appropriazione indebita o contraffazione. Non risultano al momento persone iscritte nel registro degli indagati. Di sicuro i capi d’abbigliamento sequestrati appartengono alla Ittierre in regime concordatario. Nell’arco della mattinata sono giunti in azienda anche il commissario giudiziale Sergio Ferreri e la liquidatrice nominata dal tribunale Nella Caruso, che si sono intrattenuti a lungo a colloquio con la Guardia di Finanza. Solo in tarda mattinata è giunto in azienda Franco Del Basso, avvocato del Foro di Isernia, legale rappresentante di Antonio Bianchi. L’operazione della Finanza s’è svolta sotto gli occhi attoniti di decine di dipendenti, in portineria per presentare la richiesta di mobilità volontaria. Esattamente una settimana fa la Guardia di Finanza aveva visitato lo stabilimento di Pettoranello per una verifica legata ad un altro filone d’inchiesta.

“E’ un tentativo ignobile di far saltare il concordato” Così Lucio Di Gaetano, già membro del Cda di Ittierre “I capi sequestrati in realtà sono 90mila ed ho già provveduto a querelare il legale di Ferré che ha presentato l’esposto in Procura. Per l’accusa Ittierre avrebbe prodotto nel 2014 capi d’abbigliamento per Ferré senza licenza. La merce sequestrata questa mattina, invece, è antecedente al 2014. Pertanto l’azienda ha deciso di procedere legalmente nei confronti del rappresentante di Ferré per calunnia”.

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