Menù

In classe col cappotto

In classe col cappotto

Continuano i disagi nel plesso di San Lazzaro della Giovanni XXXIII, da due giorni senza riscaldamento. All’inizio di gennaio, durante la chiusura della scuola per le festività natalizie, il tubo dell’antincendio s’è ghiacciato ed i tecnici comunali hanno interrotto il flusso idrico. Ieri, alla ripresa delle lezioni, la centrale termica è partita autonomamente ma la mancanza di pressione nell’impianto ha determinato il blocco di una delle due caldaie che forniscono acqua calda all’edificio scolastico. Questa mattina i bambini della materna hanno potuto fare lezione in aule regolarmente riscaldate, gli alunni della primaria, invece, sono dovuti tornare a casa in compagnia dei genitori che questa mattina hanno incontrato Brasiello per ottenere delucidazioni. Necessario l’intervento della ditta che cura la manutenzione dell’impianto termico per ripristinare la pressione nell’intero sistema. La scuola resterà chiusa anche domani. Situazione analoga per gli alunni della don Giulio Testa di Venafro che ieri hanno fatto lezione con i cappotti. Il congelamento di alcuni tubi all’inizio di gennaio ha mandato in tilt il sistema di riscaldamento della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di via Machiavelli. Situazione addirittura paradossale a Montaquila dove i bambini dell’infanzia hanno trovato le aule vuote e anche fredde. Banchi e scrivanie erano stati spostati per una tinteggiatura delle pareti che però non è mai avvenuta. Inoltre l’impianto di riscaldamento dopo quindici giorni di chiusura della scuola è andato in blocco e le classi alla ripresa dell’attività erano praticamente ibernate. Necessario l’intervento del Comune per ripristinare la caldaia e il lavoro dei genitori per riposizionare in classe banchi e scrivanie. Se queste sono le premesse per il 2015, il timore è che si tratti di un annus horribilis per l’istituzione scolastica.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.