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Polpost, bilancio sull’ultimo anno

Polpost, bilancio sull'ultimo anno

La Polizia Postale e delle Comunicazioni del Molise ha tracciato un bilancio sul 2014, un anno che ha visto – spiegano gli agenti – un’azione volta a “rendere più incisivi i controlli e la repressione di illeciti penali ed amministrativi rientranti nella vasta e complessa materia delle comunicazioni, incluse – per prime – le varie tipologie di attività illecite perpetrate attraverso la rete internet.”

In particolare, sul fronte della pedopornografica on line, 214 sono stati i siti monitorati, di cui 32 risultati con contenuti illeciti e segnalati per l’inserimento in black list ai fini dell’oscuramento: sono stati, inoltre, monitorati  6 spazi virtuali attinenti ai social network ed effettuate 6 perquisizioni.

105 le denunce presentate per illecita acquisizione e utilizzazione di codici di carte di credito per un importo totale sottratto di circa 36mila euro con 20 persone denunciate.

Per le truffe on line, 58 le persone denunciate a fronte di 173 denunce per un importo complessivo di 491mila euro.

Altro dato interessante è stato quello di 37 denunce presentate per furto di identità digitale avvenuto su social network o in altri ambiti, mentre 42 sono state quelle presentate per attacchi informatici nei confronti di privati, ma anche di aziende ed enti pubblici. Tali attacchi, consistenti nel defacement (manomissione) delle pagine dei siti web, sono avvenuti in gran parte dall’estero: in tale ambito sono state denunciate 3 persone, ma le indagini sono ancora in corso prevedendo ulteriori sviluppi.

Sono state presentate anche 33 denunce, di cui  24 relative a furto di cellulari e le restanti relative a fraudolente attivazioni di contratti di telefonia a nome di persone ignare: otto le persone denunciate con l’effettuazione di una perquisizione.

Sono state inoltre presentate 63 denunce, di cui quattro da minorenni relative ai reati di stalking on line, diffamazione on line, ingiurie, minacce e molestie. Diciassette le persone denunciate con anche lo svolgimento di una perquisizione.

Oltre al lavoro di repressione, peraltro, la Polposto molisana è stata impegnata anche nella prevenzione con un progetto denominato ‘Una vita da social’, evento itinerante promosso in  collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di aiutare i giovanissimi utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e responsabilità i dati condivisi online. Tale iniziativa, tenutasi presso a Campobasso il primo aprile, ha visto la partecipazione di diversi istituti delle scuole secondarie di primo grado che hanno aderito attraverso la partecipazione di circa 200 alunni. Con le stesse finalità, tra l’altro, sono stati organizzati 12 incontri formativi presso le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con la partecipazione complessiva di circa 1.500 studenti.

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