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Diritto alla salute, vale anche per gli ‘stabilizzati’

Diritto alla salute, vale anche per gli 'stabilizzati'

Figli di un dio minore, ma non per la giustizia che ne sancisce il diritto alla salute. Come tutte le persone ‘normali’, secondo quanto prevede la Costituzione. Loro, i protagonisti di questa querelle giudiziaria, sono i pazienti definiti stabilizzati, ossia disabili o portatori di handicap fisici e psichici non autosufficienti e affetti da gravissime patologie. Dura venti anni la loro via crucis, durante la quale vengono assistiti dall’avvocato Salvatore Di Pardo, e a cui mette la parola fine il Tribunale civile di Campobasso secondo cui hanno diritto alle cure sanitarie riabilitative che dal 1995 ricevono alla Fisiomedica Loretana. Lo stesso istituto da cui dovevano essere dimessi entro lo scorso 31 dicembre, quando il Molise era sotto la morsa della neve. Un trauma per i malati. A stabilire che i pazienti dovevano lasciare l’istituto di riabilitazione un provvedimento dell’Asrem, comunicato due giorni prima di Natale alle loro famiglie ma ribaltato dal pronunciamento del giudice Laura Scarlatelli che mette la parola fine ad una lunga controversia.

L’intera vicenda su Primo Piano Molise domani in edicola.

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