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Open Day di Rianimazione mercoledì al ‘Cardarelli’

Open Day di Rianimazione mercoledì al 'Cardarelli'

Quinta edizione dell’open day in Rianimazione al Cardarelli di Campobasso. Come ogni anno, in occasione del mercoledì delle Ceneri, alle ore 8 aprirà le porte: la giornata sarà dedicata agli ex pazienti della Rianimazione, e, soprattutto, ai loro familiari che hanno condiviso con gli infermieri e con i medici della rianimazione giorni tristi e giorni felici.

Fautori dell’iniziativa il direttore della Unità Operativa Romeo Flocco e l’Arcivescovo di Campobasso, padre Giancarlo Bregantini.

“Apriremo le nostre porte ai familiari che tornano da noi dopo tanti anni, loro sono i veri eroi della nostra società, come Angelina che ha curato per trent’anni a domicilio Roberto, il suo caro marito, affetto da SLA, nostro ex-paziente. Apriremo le nostre porte a quelle mamme che con dignità e compostezza hanno rischiato che il loro cuore esplodesse di dolore quando erano accanto ai loro bambini sfigurati da traumi terribili. Apriremo le nostre porte a quelle ragazze che sono sopravvissute alle coltellate di selvaggi, barbari e piccoli uomini. Apriremo le nostre porte a quei ragazzi fragili che avevano deciso di farla finita, ma che adesso, forse anche grazie a noi, sono diventati coraggiosi guerrieri della nostra società. Apriremo le nostre porte ai nostri ex-pazienti che dopo l’esperienza di Rianimazione, dopo aver rischiato di morire, sono diventati super-vivi, sono diventati dei super-man, come Fra Giovanni che torna spessissimo da noi, nelle ore più impensate, a portare conforto e sollievo a noi, ai nostri pazienti ed ai loro familiari, è diventato ormai la nostra Guida Spirituale”, spiega Flocco.

Rianimiamo il corpo e lo spirito, sarà invece questo il tema che Padre Grancarlo Maria Bregantini affronterà, aprendo il ciclo della Quaresima, il periodo di quaranta giorni che prepara i cristiani alla Pasqua.

“Si potrebbe dire che il Signore abbia voluto metterci alla prova, chiamarci a una più profonda purificazione, a ricominciare daccapo nello spirito della penitenza”, afferma.

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