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Pensioni, Coldiretti chiede chiarezza

Pensioni, Coldiretti chiede chiarezza

Sugli annunci di riforma delle pensioni e di ipotesi di pensione anticipata nel 2015 Federpensionati Coldiretti Molise sollecita maggiori certezze per i pensionati e tutela per le legittime esigenze dei cittadini.

In particolare, la Federpensionati Coldiretti manifesta il crescente disagio sociale che vivono i propri associati e le loro famiglie sulle cui spalle si sono sempre più massicciamente scaricate le disfunzioni dell’intervento pubblico.

“La difficile situazione economica e sociale del Paese – si legge in una nota – ha avuto ripercussioni molto negative sulla vita dei pensionati delle aree rurali che devono, fra l’altro, far fronte alle crescenti spese della vita quotidiana, aggravate dall’insufficienza dei servizi pubblici. Sui temi delle pensioni è sicuramente particolarmente sensibile il Molise. Infatti, come evidenzia  il Patronato Epaca Coldiretti, secondo gli ultimi dati ISTAT, il Molise ha una presenza di ultracentenari pari a 33,88 ogni 100mila residenti, collocandosi al terzo posto tra le regioni italiane, dopo la Liguria ed il Friuli Venezia Giulia. Per Federpensionati Coldiretti Molise è necessario non alimentare struggenti attese, ma adottare provvedimenti concreti ed immediati, che siano finalizzati ad alleviare le difficoltà, soprattutto di quanti vivono con pensioni molto basse, addirittura al disotto del ‘trattamento minimo’, che dovrebbe essere il minimo vitale riconosciuto dallo Stato. Le persone anziane, che hanno affrontato situazioni difficili ed hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale dell’Italia, svolgono un ruolo importante nei confronti delle nuove generazioni nell’offrire un punto di riferimento importante e trasmettere forti valori morali e comportamentali, contribuendo ad una migliore vita collettiva ed alla coesione sociale. I giovani di oggi non hanno bisogno di informazioni, tramite i nuovi mezzi di comunicazione ne sono sommersi, quanto piuttosto sentono il bisogno di un punto fermo, i familiari adulti, con cui confrontarsi e rielaborare le informazioni apprese, per riuscire a capire più che semplicemente sapere, ed i nonni, con il loro tempo e la loro disponibilità, sono importantissimi in questo”.

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