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Ricucire aree interne di Abruzzo e Molise

Direttivo associazione Tradizioni e Sviluppo

Ricucire le aree interne del Molise e dell’Abruzzo, favorire le relazioni e gli scambi tra la zona industriale di Bojano e la zona industriale del Sangro, avvicinare l’Alto Molise a Campobasso e alle aree produttive della confinante Regione abruzzese sono alcuni degli obiettivi prioritari e delle prospettive a cui guarda l’associazione ‘Tradizioni e Sviluppo di Agnone’. Il gruppo formato da imprenditori e professionisti del territorio alto molisano (il presidente è Giacomo Crolla e i vicepresidenti sono Vincenzo Scarano e Lorenzo Di Pasquo) è interessato a lavorare, attraverso la collaborazione con enti pubblici e privati, ad una nuova viabilità che possa accorciare le distanze per gli abitanti delle aree interne del Molise e dell’Abruzzo, ponendo un freno definitivo alla desertificazione del territorio.  Il 17 marzo, una folta delegazione dell’associazione, accompagnata dal vicario don Mimì Fazioli, delegato dal Vescovo di Trivento Domenico Scotti, che personalmente incoraggia e segue tutte le iniziative che possono rivitalizzare il territorio, ha incontrato nella sede di via Berta della Provincia di Isernia il vice presidente Cristofaro Carrino, i consiglieri Mike Matticoli (delegato alla viabilità, infrastrutture e trasporti), Giuseppe Di Pilla, Francesco Lombardi, Lorenzo Coia e Sergio Sardelli, e il direttore generale Lino Mastronardi. Un appuntamento che fa seguito all’incontro tenuto a metà gennaio con l’assessore ai lavori pubblici della Regione Molise Pierpaolo Nagni a Campobasso e con i vertici Anas del Molise per conoscere, valutare e discutere del piano regionale sulla viabilità.

Il protocollo d’intesa tra la Provincia di Isernia e di Chieti.

L’intento dell’associazione è stato quello di verificare se esistesse già una programmazione sulla viabilità orientata in tal senso e di chiedere la restituzione o l’affidamento all’Anas sia del tratto viario da Pescolanciano a Castiglione Messer Marino che della fondovalle Verrino. Dal confronto è emerso che c’è stato già un interessamento in merito all’affidamento di questi assi viari all’Anas e che, nell’estate del 2013, la Provincia di Isernia ha stilato la bozza di un protocollo di intesa (con l’Anas Abruzzo, la Provincia di Chieti, la Camera di commercio di Chieti, la Confindustria di Chieti ed il Patto territoriale Sangro Aventino) per disciplinare lo studio territoriale di area vasta riguardante gli assetti stradali tra l’Alto Molise e il Chietino. Le linee di indirizzo, che vanno perfezionate ed arricchite, partono da uno studio economico e sociale delle zone interne dell’Alto Molise (territorio che ruota intorno ai Comuni di Agnone, Frosolone e Trivento) e dell’Alto Vastese (Castiglione Messer Marino, Schiavi d’Abruzzo, Montazzoli, Roccaspinalveti, Fraine, Atessa), che riconosce la necessità di migliorare i collegamenti tra queste aree e tra le principali direttrici del Molise e dell’Abruzzo, per permettere spostamenti agevoli ai cittadini sia per motivi occupazionali, commerciali, culturali, che per porre le basi di un’integrazione di servizi ed opportunità. “Nella bozza – spiega in una nota l’associazione Tradizioni e Sviluppo –  emerge chiara ed impellente la necessità di rendere efficace il servizio stradale a supporto delle aree a vocazione e a rilevanza produttiva, industriale, agricola e turistica, di creare un moderno assetto socio-economico-ambientale delle popolazioni montane, di dare priorità ai collegamenti e ai trasporti tra l’area chietina del Sangro e l’area molisana in generale, evitando una diversa allocazione della popolazione, e di studiare un programma infrastrutturale adeguato a tal fine”.

“L’obiettivo – spiega Vincenzo Scarano – è quello di realizzare una trasversale condivisa che colleghi la fondovalle Biferno, la fondovalle Trigno, la fondovalle Sangro; di congiungere l’Alto – Medio Molise e l’Abruzzo attraverso la prosecuzione della fondovalle Verrino verso Capracotta e Castel del Giudice, agevolando il collegamento dei comuni molisani ed abruzzesi alle direttrici principali. Pensare ad una viabilità più funzionale alle esigenze del territorio significa anche: avvicinare l’Alto Molise a Campobasso, collegare l’area industriale di Bojano con quella del Sangro e di Sulmona, dare la possibilità alle aree interne limitrofe di Molise ed Abruzzo di interagire per collaborare alla realizzazione di progetti che coinvolgano i servizi primari della sanità, della viabilità e dell’istruzione”.

Pensare ad una programmazione condivisa.

Sulla base di questi presupposti e in virtù della necessità di concertare una programmazione con tutti i soggetti interessati e preposti, l’associazione ‘Tradizioni e Sviluppo di Agnone’ ha proposto all’ente provinciale di perfezionare l’idea già messa nero su bianco nella bozza di protocollo d’intesa dell’agosto 2013, facendosi promotrice di una conferenza di servizi, con la quale dare inizio in tempi stretti ad una progettazione. I responsabili dell’ente provinciale sembrano voler prendere in seria considerazione tale proposta e si sono impegnati ad attivarsi in tal senso. “In questo momento storico – conclude la nota – in cui sta aumentando la consapevolezza di una collaborazione concreta tra le due Regioni al fine di migliorare servizi e attività – pensando anche al rilancio delle aree interne -, si sono aperte discussioni in prospettiva di nuovi assetti regionali e la Regione Molise sta riprogrammando le attività in merito alla viabilità (dopo le recenti decisioni sull’autostrada), emerge come non mai la necessità di dare input ad una nuova prospettiva in termini di relazioni viarie, che possa segnare il passo per l’immediato futuro e ridare speranza ai residenti delle zone interessate”.

 

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