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Approvata la Finanziaria 2015: taglio ai vitalizi, reddito minimo e rivoluzione nelle società partecipate

Approvata la Finanziaria 2015: taglio ai vitalizi, reddito minimo e rivoluzione nelle società partecipate

Nella legge di stabilità approvata nella notte dal Consiglio regionale (la riunione è terminata da poco) è passato l’emendamento per il sistema previdenziale di tipo contributivo, parametrato in analogia con quello previsto per i componenti della Camera dei deputati. Un provvedimento, quindi, rivisto rispetto a quello contestato da più parti nelle ultime settimane: la percentuale a carico del consigliere è dell’8,8 percento dell’indennità lorda di carica, la quota di contributo a carico del Consiglio scende invece a 2,75 volte la quota del consigliere (24%, in precedenza era del 40%). Per i contributi versati a decorrere dall’undicesima legislatura è ammissibile anche la restituzione. L’età per il conseguimento è 60 anni. Sul sistema pensionistico con la maggioranza hanno votato a favore i grillini, contrario l’ex presidente Iorio, sia sulla reintroduzione che sulla riduzione del vitalizio, trattandosi a suo avviso di un diritto acquisito. Si sono astenuti Monaco e Micone.

Con la legge di stabilità il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità anche l’emendamento che autorizza la spesa di un milione di euro per sostenere le famiglie in difficoltà socio-economiche. In Molise non si chiama “Reddito minimo di cittadinanza”, ma “Fondo per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà”. L’emendamento è stato presentato dal governatore Frattura.

Poco prima delle 10 di stamane, dopo una maratona durata quasi 24 ore e proseguita per tutta la notte, il Consiglio ha approvato a maggioranza il bilancio 2015. Nel corso dei lavori, sono stati votati tutti i provvedimenti collegati. Nel complesso, dunque, approvati il documento annuale di programmazione, disposizione collegate alla manovra di bilancio, legge di stabilità, bilancio di competenza e di cassa per l’esercizio 2015. Tra i provvedimenti introdotti, con decine e decine di emendamenti, ci sono, come detto, il sostegno alle famiglie in difficoltà, il nuovo sistema previdenziale di tipo contributivo per i consiglieri, tagli ai vitalizi tra il 6 e il 15 percento. E poi ancora, nuove regole per la gestione di Molise Dati, Protezione Civile e Molise Acque (in quest’ultimo caso è passato l’emendamento che prevede il commissariamento immediato, decisione che ha provocato la protesta del consigliere del Pd Totaro. Va ricordato, infatti, che al vertice della società c’è l’avvocato Piero Neri, amico politico del senatore Roberto Ruta, del deputato Danilo Leva e di Francesco Totaro). A Palazzo Vitale confermata la cancellazione delle Direzioni di area, nascono i Dipartimenti e sparisce il direttore generale.

E al termine della riunione del Consiglio, l’Aaula ha approvato un ordine del giorno presentato dal governatore Paolo di Laura Frattura in materia di riduzione delle tasse per chi percepisce i redditi più bassi. “Il Consiglio regionale – si legge nel testo dell’odg -, tenuto conto delle istanze rappresentate dalle organizzazioni sindacali, impegna la giunta regionale, sentite la commissione competente e le parti sociali, a presentare un provvedimento legislativo in riferimento all’addizionale regionale teso a modificare, senza riduzione delle entrate tributarie complessive, la progressività dell’addizionale regionale Irpef, con la finalità di tutelare ulteriormente i percettori di reddito più bassi attraverso deduzioni di imponibile o variazioni di aliquote differenziate per scaglioni di reddito”.

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