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L’Arma celebra 201 anni di storia guardando al progresso

L'Arma celebra 201 anni di storia guardando al progresso

Il tricolore issato nel cielo di Campobasso ha rinvigorito quel patriottismo che mai come in questo periodo, a pochi giorni dal centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, pervade ancor di più l’animo dei carabinieri.

Le migliaia di soldati caduti nel primo conflitto mondiale sono stati ricordati nel corso della cerimonia tenutasi nel piazzale della scuola allievi di contrada colle delle api.

<<Siamo sempre vicini non solo ai familiari, ma a tutti i caduti – ha detto il comandante Vito Paparella – loro rappresentano quei principi che noi cerchiamo di tramandare e mantenere inalterati nel nostro servizio quotidiano>>.

Cittadini, familiari e autorità hanno celebrato i 201 anni dalla fondazione dell’Arma, plaudendo all’attività che quotidianamente svolge ogni singolo carabiniere.

A dare inizio alla cerimonia è stata la sfilata del battaglione schierato al centro.

Tra le file dei vari reparti c’erano i più giovani, ragazzi che da poco hanno giurato fedeltà a ideali precisi e mai tramontati.

Hanno quindi fatto ingresso nel luogo della cerimonia i gonfaloni e le associazioni combattentistiche e d’arma, dopodiché hanno fatto ingresso i vertici dell’Arma: il comandante della legione Molise Vito Paparella, il comandante provinciale Andrea Bertozzi Della Zonca, il comandante della scuola allievi Antonio Renzetti.

Il colonnello Paparella ha sottolineato come l’Arma abbia consolidato nel tempo un rapporto di vicinanza al cittadino, accettando rischi e impegnandosi sui fronti più pericolosi pur di incrementare la sicurezza.

<<Devo dire che non li sentiamo affatto questi 201 anni – ha sostenuto – ci sentiamo in fase di progresso e tendiamo a rafforzare ancora di più il rapporto con il cittadino.

Quest’anno abbiamo incrementato l’ampio programma di prevenzione, monitorando le aree di interesse per utilizzare in maniere efficace le nostre risorse. Lo abbiamo fatto in sinergia con le forze di polizia e con le altre forze armate.

L’Arma esiste per garantire sicurezza e attenuare quel senso di paura percepito dalle persone, quindi dico ‘no’ ai singoli protagonismi, che rischiano di limitare l’indice di legalità>>.

Infine otto militari hanno ricevuto encomi per essersi particolarmente distinti nel loro lavoro: Antonio Della Vecchia, appuntato scelto; Danilo Inno, brigadiere; Lorenzo Di Giorgio, maresciallo; Luca Gioia, appuntato; Nicola Valerio, appuntato scelto; Alfonso Grande, maresciallo; Roberto Petroli, capitano e Pierluigi D’Amico, brigadiere.

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