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Razionalizzazione estiva delle Poste, Cgil e Uil si fanno sentire

Razionalizzazione estiva delle Poste, Cgil e Uil si fanno sentire

Le segreterie regionali delle sigle del settore Poste di Cgil e Uil sono fermamente contrarie al piano di razionalizzazione estiva di Pote Italiane.

Le stesse, peraltro, avevano già fatto sentire il loro dissenso al momento dell’anticipazione del piano, ma senza riscontro. Così in regione – si legge in un nota – “si troverà nel periodo estivo con chiusure di vario genere (alcuni uffici chiuderanno una, due o tre volte a settimana, altri non forniranno il turno pomeridiano) con alcune situazioni a dir poco grottesche: si razionalizzano, ad esempio, gli uffici di Termoli e di Agnone mentre arriva la stagione estiva con il flusso turistico in nome della semplice gestione delle ferie da erogare al personale. Ancora una volta vengono tagliati i servizi ai cittadini molisani, ma soprattutto viene offerta un’immagine negativa del Molise”.

Di qui la richiesta di un incontro urgente all’azienda per fermare questo piano servendosi  dell’applicazione della clausola elastica a tutto il personale part-time.

Cgil e Uil, inoltre, auspicano l’intervento del governatore Frattura e dei sindaci dei centri interessati dalle razionalizzazioni.

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