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Ex Energonut, Sorbo lancia l’allarme: delibera sospetta della Regione

energonut pozzilli

Il 5 giugno scorso la Herambiente Spa ha presentato le integrazione alla documentazione presentata come da verbale dei lavori della prima Conferenza dei servizi del 13 maggio. Dunque, il prossimo 29 giugno presso l’Arpa a Campobasso si terrà la Conferenza finale per il rilascio dell’Autorizzazione integrale ambientale per l’impianto di incenerimento ex Energonut.
Come fatto sapere dal sindaco di Venafro, Antonio Sorbo, in prima fila con gli ambientalisti e con le Mamme per la salute a vigilare sull’iter, “si ripartirà da quanto deciso nell’ultima Conferenza in cui a maggioranza si sono stabiliti, tra gli altri, due punti che a mio avviso debbono rimanere fermi: no all’aumento di quantità di rifiuti da incenerire e no all’incenerimento dei rifiuti di cui al codice Cer 19.12.12. L’inserimento di questo codice, che noi non vogliamo, aprirebbe la possibilità di introdurre, attraverso particolari procedure, anche rifiuti tossici la cui combustione renderebbe vani gli sforzi che tutti gli organi competenti si sono impegnati a compiere per tenere sotto controllo una situazione potenzialmente pericolosa”.

“Mi risulta, per la verità – ha aggiunto Sorbo -, che la giunta regionale del Molise nelle scorse settimane aveva proposto una deliberazione che, se fosse stata approvata, avrebbe consentito di introdurre questo codice di rifiuto nonostante quanto deliberato dalla Conferenza di servizi. Mi risulta anche che c’era stato l’impegno di ritirare questa proposta di delibera. Spero che ciò sia accaduto e che questo atto non sia ancora in giro per gli uffici regionali perché se così fosse ci sarebbe qualcosa che non quadra e soprattutto non verrebbe rispettata la volontà della Conferenza di servizi che era stata condivisa anche dai rappresentanti della Regione”.

A questo punto, però, non resta che attendere fine mese e poi verificare chi si sarà schierato dalla parte della popolazione e chi dalla parte degli interessi industriali. In quest’ultimo caso, ovviamente, a danno della salute dei cittadini.

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