Menù

Senza pace non c’è diritto alla vita: il corteo pacifico dei profughi di Campobasso

Senza pace non c'è diritto alla vita: il corteo pacifico dei profughi di Campobasso

Ci sono vite che vengono spezzate improvvisamente. Calpestate nella loro dignità, umiliate e violentate. E così quello che dovrebbe essere un diritto universale non lo è per tutti, soprattutto per chi scappa da guerre e povertà e trova la morte in mare aperto, a bordo di carrette che per chi è disperato rappresentano l’ultima chance di salvezza. Parlare di pace per i profughi scappati dall’Africa o dal Medioriente sembra quasi un paradosso. Eppure proprio loro sono stati i protagonisti della manifestazione organizzata ieri dall’associazione ‘Liberi di esseri’ con il patrocinio del Comune di Campobasso (rappresentato dal sindaco Battista e dalla sua vice Chierchia) e del Forum della sinistra giovanile.

Dall’ex hotel Eden, che attualmente ospita un Cat (Centro di accoglienza temporanea), il corteo che spicca per le vie del centro grazie ad alcuni palloncini colorati arriva davanti alla Prefettura di Campobasso. Nessun intento polemico, ma solo pacifico per sensibilizzare i cittadini sulla Giornata internazionale della pace istituita nel 1981 dall’Onu. Arrivano dall’Afghanistan, dal Pakistan, dal Mali, dal Gambia e dalla Somalia.

L’articolo completo domani su Primo Piano Molise. 

Commenta