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Pil, nel 2016 previsto il segno + anche in Molise

Pil, nel 2016 previsto il segno + anche in Molise

Sul Molise se ne dicono tante. C’è chi pensa sia una Regione troppo piccola per esistere, chi troppo poco produttiva, chi destinata all’accorpamento. Iniziamo a mettere qualche puntino sulle “i” grazie ad uno studio effettuato dall’Osservatorio Territorial and Sectorial Intelligence di Unicredit. Secondo le previsioni per il 2016, elaborate dalla struttura, il Molise vedrà un incremento del suo PIL che avrà finalmente il più davanti, dopo il meno degli anni scorsi.

Gli indicatori economici, che fino ai precedenti due anni almeno, sembravano procedere lungo un trend negativo, mostrano una, seppur timida, inversione di tendenza della regione mostrando in effetti per l’anno in corso qualche confortante segnale di ripresa. Va a diminuire, sempre secondo l’Osservatorio Unicredit, soprattutto il divario con la dinamica nazionale. Dopo il grave ribasso del 2013, infatti, che aveva visto il PIL molisano scendere addirittura del 6% su base annua, soprattutto, come del resto in tutti i settori, a causa della crisi internazionale, lo studio stima per il 2015 un tasso di variazione più contenuto (-0,1%).

Per il resto della nazione, complessivamente, invece, le previsioni stimano un ritorno del PIL in già quest’anno, con un +0,7%. L’Osservatorio dei Territori di UniCredit, ancora, osserva che la ripresa migliore del 2015 l’avrà l’industria che passerà da -8% del 2013 al +0,6% di quest’anno. Anche il settore primario andrà bene. Resteranno in calo i servizi, passando da un -4,7% del 2013 ad un -0,3% di quest’anno in corso e l’edilizia, settore ahimè in forte crisi, passerà da un -19,9% del 2013 ad un -1,6% quest’anno. Anche le esportazioni molisane continuano il loro andamento positivo. Il +10% del 2014 è confermato anche per questo anno. L’export molisano cresce, soprattutto verso: Algeria, Libia. Bene anche verso Paesi quali: Europa Occidentale, Usa, Repubblica Ceca. Scendono, invece, le esportazioni in Romania (approfondimento su http://societaoffshore.org/romania), addirittura segnando un -49,9%, in Canada, con un -35,9% e in Polonia con -19,2%.

Per quanto attiene il numero di occupati, questo segna una battuta d’arresto rispetto allo scorso anno che aveva visto un incremento del 2,1%. Purtroppo quest’anno il segno sarà il meno e siamo su un dato che si attesta intorno allo -0,2%. Insomma, non sarà tutto oro quello che luccica ma il Molise, forse, non è la regione che vogliono far crederci.

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