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Blitz di Aia a Bojano, la filiera avicola torna a sperare

Blitz di Aia a Bojano, la filiera avicola torna a sperare

Nell’infinita vertenza Gam c’è una novità che potrebbe fare la differenza. A metà settimana a Bojano c’è stata una visita d’eccezione: una delegazione di Aia, guidata dal presidente Bruno Veronesi. Insieme ai suoi manager, il capo del colosso italiano – un impero da 3 miliardi – ha compiuto un sopralluogo nello stabilimento e all’incubatoio – che già lavora in conto produzione per società di Verona – e  negli allevamenti che Aia gestisce in Molise.

Finora, nonostante il pressing del governatore Frattura, Aia è rimasta alla finestra. Tiene acceso il ‘lumicino’ continuando a produrre uova nell’incubatoio della Gam ma non ha mosso altri passi. Adesso, però, c’è anche la chance dell’area di crisi. Forse c’è un interesse. Probabilmente Veronesi ha incontrato anche i vertici della Regione. Non è dato saperlo. Né circola alcuna indiscrezione su come sia andata la missione. Strettissimo il riserbo di Palazzo Vitale. Bocche cucite, nessuna dichiarazione. Certo è che chi si è visto piombare Bruno Veronesi in azienda, un’azienda chiusa e senza alcuna prospettiva certa, l’ha vissuta come un segnale di speranza.

Inoltre, la notizia è trapelata quasi alla vigilia del vertice previsto per il 1 febbraio in via Genova. Il governatore Paolo Frattura incontrerà le rsu della Gam e i sindacati nazionali dell’agroalimentare per fare il punto dopo l’omologa del concordato decretata dal tribunale di Campobasso. I rappresentanti sindacali hanno un mandato chiaro dai lavoratori: ottenere risposte sul rilancio. Per quanto sia importante aver evitato il fallimento dell’azienda e aver messo in sicurezza i crediti vantati da allevatori e fornitori, il concordato è solo un tassello. Alle 12.30 è in agenda la riunione (doveva tenersi venerdì ma è stata rinviata per impegni dei sindacalisti nazionali). Col presidente ci saranno i vertici dell’azienda e l’avvocato Carmela Lalli. Davanti ai cancelli, gli operai. Sarà il primo presidio della nuova mobilitazione, annunciata dopo l’assemblea che si è svolta lunedì e subito messa in atto.

Per quanto riguarda l’omologa del concordato, i giudici hanno affidato l’incarico di commissario liquidatore al commercialista Ernesto D’Elisa. Nelle more del processo di liquidazione è prevista la possibilità di procedere a un affitto d’azienda, limitato ai segmenti produttivi, così da facilitare il collocamento della filiera avicola molisana sul mercato.

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