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Nascondiglio per attentatori, il Molise come Bruxelles

Nascondiglio per attentatori, il Molise come Bruxelles

Il Molise come Parigi o Bruxelles, da mesi militarizzate dopo gli attentati terroristici e la scoperta che chi li progettava si nascondeva proprio nelle due metropoli. Progettava di farsi esplodere nella stazione Termini l’imam arrestato ieri nella nostra regione. Una notizia finita sulle prime pagine dei notiziari e dei giornali nazionali: dai tg della Rai a Sky, da Repubblica al Corriere, i riflettori dei media erano ieri tutti puntati su Campobasso.

Al tempo stesso l’arresto del giovane attentatore ha riacceso le polemiche politiche. La prima reazione è stata del leader della Lega Nord Matteo Salvini: “Renzi complice! Se fossi al suo posto – scrive in un tweet – controlli a tappeto ed espulsioni di massa. Gli italiani sono a rischio per colpa di Renzi e Mattarella”. La replica del Pd è arrivata dal vice capogruppo vicario alla Camera, Matteo Mauri: “Salvini non perde mai occasione per qualificarsi nel modo peggiore possibile. E chiarisce così ogni giorno a chi non l’avesse ancora capito che è completamente inadatto e inaffidabile per qualsiasi ruolo Governo. Al Presidente della Repubblica Mattarella e al Presidente del Consiglio Renzi va tutta la solidarietà per gli assurdi e insensati attacchi del leader del Carroccio”.

“L’arresto a Campobasso dimostra che il sistema di prevenzione funziona”, le parole del ministro degli Interni Angelino Alfano che si è complimentato per l’esito dell’operazione: “Non dobbiamo distrarci ed il nostro grazie sincero va al lavoro svolto dalle forze dell’ordine”. Infine, il ministro ha spiegato le contromisure messe in campo dal Viminale contro il rischio attentati: “Noi abbiamo un monitoraggio molto severo e attrezzato dal punto di vista tecnico di tutti i centri e i luoghi dove si può fare proselitismo e dove può avvenire teoricamente il reclutamento”.

L’articolo completo domani su Primo Piano Molise. 

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