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Campobasso, il tagliando finisce ma in maggioranza è alta tensione

Campobasso, il tagliando finisce ma in maggioranza è alta tensione

L’aula è quasi vuota, come mercoledì scorso, quando gli assessori hanno illustrato gli obiettivi centrati lo scorso anno. Alla seconda giornata dedicata al ‘tagliando’ della giunta comunale partecipa solo una decina di consiglieri sui 32 eletti a Palazzo San Giorgio. Dopo la relazione del sindaco sui delegati e l’intervento del presidente della Sea Stefano Sabatini, che illustra le priorità della società partecipata dal Comune e ne sottolinea i 700mila euro di utili, dalle opposizioni partono le bordate contro l’esecutivo che riescono a interrompere gli sbadigli della seduta. Parla l’ex sindaco Di Bartolomeo, poi l’esponente della Coalizione civica Pilone. “I risultati sono pochi e non posso che restare deluso su molti aspetti”, dichiara quest’ultimo. Queste le motivazioni del fallimento: “Ad oggi ancora non parte la raccolta differenziata, sulla mobilità è in atto uno scontro tra Comune e Regione, dei 18 milioni destinati ai lavori pubblici la città non ha visto un solo utile, sono preoccupato per la strada presa da questo comune sulla metropolitana leggera”. Pilone si scaglia contro le tre donne della giunta Battista: Chierchia (Urbanistica), Salvatore (Politiche sociali) e de Capoa (Cultura e sport) perché, a suo dire, “stanno arrancando, non c’è programmazione, anzi non abbiamo visto nulla, abbia solo sentito annunci”.

L’articolo completo domani su Primo Piano Molise. 

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