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Istituzioni e cittadini per la Festa della Repubblica

Ci sono gli anziani, le giovani coppie coi bimbi. Ragazzini delle medie. Molisani, italiani che festeggiano i 70 anni della Repubblica. Una piccola folla sulle scale della Camera di commercio, in via Scatolone e alla fine del Corso partecipa alla cerimonia in piazza della Vittoria.

Le truppe sono schierate in picchetto per la rassegna da parte del prefetto Francescopaolo Di Menna. Le Forze armate e le forze di polizia. Le associazioni combattentistiche, quelle di volontariato. Di fronte al monumento ai caduti le più alte autorità politiche e militari della regione. Il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il presidente della Regione Paolo Frattura, quello della Provincia Rosario De Matteis, la deputata Laura Venittelli, il vice presidente del Consiglio Filippo Monaco, del Consiglio comunale Michele Durante. E una delegazione di sindaci dell’hinterland. Benedetta, la bimba del primo cittadino di Ripalimosani, segue nel passeggino in prima fila davanti al papà. È la piccola mascotte del 70esimo, indossa anche lei un tricolore.

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La festa del 2 Giugno è di tutti. Dei valori, oggi uguali a ieri, di libertà e democrazia. Che il popolo italiano affermò con la scelta al referendum del 2 giugno ’46. Repubblica e non più monarchia. E poi il primo voto alle donne. Valori, dice il prefetto Di Menna a margine della cerimonia, da confermare con convinzione ogni giorno. Ognuno nel proprio ruolo.

L’alzabandiera è il momento più suggestivo. Lo speaker raccomanda a tutti un atteggiamento consono alla solennità dell’evento. Il vento si diverte e accarezza il tricolore che si gonfia e si stende, sventola in direzione del sole che si fa spazio fra nuvole intermittenti e indecise. Poi la preghiera per la Patria e la lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella: “Operare con determinazione per l’affermazione dei principi di libertà nella sicurezza e la coesione delle nostre comunità, per il buon funzionamento della macchina pubblica e a garanzia dei servizi essenziali, significa – il cuore del testo inviato ai prefetti per il 2 Giugno – far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana”. Nel messaggio alle Forze armate anche il pensiero ai caduti in guerra e nelle missioni di pace, come il molisano Alessandro Di Lisio.

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Confermare i valori repubblicani, ricordare chi ha costruito l’Italia libera. È il significato delle commemorazioni. Quattro le medaglie consegnate dal prefetto Di Menna. Due ‘d’onore’ alla memoria di due internati nei lager nazisti, Carmelo Filangieri e Pasquale Romano. Insieme agli eredi, alla consegna c’erano rispettivamente il sindaco di Campobasso Antonio Battista e il vice sindaco di Bojano Gaetano Policella. Conferite anche due medaglie ‘della Liberazione’, assegnate dal ministro della Difesa in segno di particolare attenzione per aver partecipato alla Resistenza: a Gilberto Fazzini (di Campobasso) e Mario Forcione (di Casacalenda).

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