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LE “NUOVE LIRICHE” DI GIOVANNINO RENZULLO

Le “Nuove liriche” di Giovannino Renzullo

 

A cura di Filippo Ungaro

 

 

Nuovo “Rendez vous” con i lettori del poeta-scrittore Giovannino Renzullo, che presenta le sue “Nuove liriche”, un florilegio lirico semplice ed originale, frutto della sua “istintiva” vena lirica, che sa universalizzare i sentimenti segreti del cuore, proiettandoli sul vasto schermo della storia umana in una visione più serena, immune dai tumultuosi rimpianti della giovinezza, che passa veloce e si perde nel gorgoglìo del  fiume impetuoso della vita.

Giovannino Renzullo, macchiagodenese di nascita, isernino d’adozione e legato da eccezionale amore alla primigenia Terra del Molise, scrive da tempo, in prosa e poesia, per il diletto dei suoi affezionati lettori; inoltre, stampa “in proprio” e “suo sumptu”, i prodotti del suo talento, distribuendoli disinteressatamente, e gratuitamente, ad amici e conoscenti.

Le sue poesie, affisse anche alle pareti dei corridoi di alcuni Reparti dell’Ospedale di Isernia e generosamente elargite ai medici ed agli infermieri, hanno l’unico ed altruistico fine di dispensare a tutti, pazienti e visitatori compresi, un sorriso ed una parentesi di serenità, in nome di quella legge dell’amore, che, unica, può dare un senso all’esistenza umana, spesso ottenebrata dall’odio e dalla malvagità.

Le “Nuove liriche”, strutturate in agevole formato per una gestione più facile della

lettura, sono precedute da una Prefazione del prof. Filippo Ungaro (pp. 1-6), nativo del Molise, che spesso rientra in Regione per vincoli affettivi ed interessi culturali.

Un plauso al meritevole ed affabile Giovannino Renzullo per questa ennesima prova di filantropismo intellettuale e diamantina versatilità poetica!

Dal Molise, luglio 2016

                                                                               Prof. Filippo Ungaro

Ad integrazione dell’articolo, a cura di Filippo Ungaro, riguardante le “Nuove liriche” di Giovannino Renzullo, i cortesi lettori potranno prendere visione della copertina, curata dagli autori della raccolta poetica e della prefazione.

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