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Lavoratori forestali non pagati, il sindacato chiede un incontro urgente alla Regione

Lavoratori forestali non pagati, il sindacato chiede un incontro urgente alla Regione

Lavoratori forestali ormai sul lastrico, il sindacato Usb chiede un incontro urgente alla Regione. Al centro del vertice non solo lo sblocco dei fondi per gli anni passati, ma anche la programmazione fino al 2020.

“L’Unione Sindacale di Base dei lavoratori forestali del Molise, con forza, denuncia la costante e continua mancanza di programmazione per i lavoratori idraulico forestali del Molise. Siamo al primo settembre, e dieci lavoratori appartenenti all’elenco e aventi diritto non hanno ancora svolto le visite mediche previste e sono fermi al palo dal 30 ottobre 2015, senza percepire nessuna forma di reddito.

Per i lavoratori che fortunatamente hanno svolto l’attività lavorativa, lo scenario rimane quello oramai consueto e triste degli ultimi anni, caratterizzato dalla perpetua assenza di fondi per il pagamento delle spettanze maturate, un continuo e umiliante elemosinare un sacrosanto diritto.

In attesa che il PSR 2014-2020 divenga operativo, visto che, ragionevolmente alle soglie del 2017, doveva già esserlo, tenuto in considerazione che una parte di lavoratori non svolge nessuna giornata lavorativa da ottobre 2015; 150 lavoratori hanno già maturato 2 mensilità, e sopravvivono con un reddito medio annuo di 10.000 euro, chiediamo un incontro urgentissimo al governatore Frattura e all’assessore Facciolla,  al fine di avere risposte immediate ed esaustive  per i lavoratori idraulico forestali del Molise.

Ufficiosamente, la Giunta Regionale del Molise, pare abbia trasferito nel mese di agosto sufficienti risorse all’Arsarp Molise per poter procedere agli adempimenti degli obblighi nei confronti dei lavoratori, dall’altro canto, l’Arsarp non ancora elabora le buste paghe del mese di luglio, visto che, la dirigenza dell’ente di via Vico, sostiene, che pur adempiendo questo aspetto formale, non potrebbe procedere con i bonifici perché non ha risorse a diposizione.

Il solito triste teatrino a scapito esclusivo dei lavoratori che oramai stabilmente sono diventati Precari nel precariato, derisi e umiliati. E’ tempo di risposte chiare, serie e immediate”.

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