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Truffe sul web, tre isernini raggirati per migliaia di euro

Truffe sul web, tre isernini raggirati per migliaia di euro

Un ragazzo isernino decideva di comprare un IPhone di ultima generazione su un noto motore di ricerca. Considerato il prezzo conveniente, contattava l’inserzionista e versava l’interno importo per l’acquisto del telefonino tramite bonifico; ovviamente, la merce non gli è mai arrivata e, così, si decideva di sporgere denuncia presso la Questura di Isernia.

I mirati accertamenti condotti dagli uomini della Squadra Mobile pentra permettevano di identificare e denunciare un campano, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Vittima di un analogo raggiro è stato anche un agricoltore di Scapoli il quale decideva, invece, di acquistare sullo stesso motore di ricerca una macchina agricola. In questo caso, maggiore è stato il danno in quanto l’uomo aveva versato nelle casse del truffatore ben 4.500 euro. Anche in questo caso, gli uomini della Squadra Mobile identificano e denunciavano un pregiudicato calabrese che veniva indagato in stato di libertà per truffa.

Infine, un altro ragazzo isernino è caduto nella mani di due truffatori della rete. In questo caso, gli accertamenti sono stati più complessi, in quanto i due campani, incensurati, avevano costituito una società attiva solo per pochi giorni ed utilizzata per la vendita on line di materiale fotografico.

Il denunciate, dopo aver acquistato una macchina fotografica, si rendeva conto di essere stato truffato; infatti, quando ha provato a contattare gli inserzionisti, questi erano irreperibili e la società risultava inesistente.

Le immediate indagini condotte dalla Squadra Mobile pentra hanno permesso di identificare e denunciare per truffa due campani incensurati.

Infine, un noto pregiudicato locale, sottoposto al regime della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, nonostante le precise prescrizioni del provvedimento in questione, è stato sorpreso dagli uomini della Volante a passeggiare in centro città.

Per tale ragione è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza della pubblica sicurezza.

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