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Scuola di via Leopardi, punto e a capo. Scatta la protesta dei genitori

Scuola di via Leopardi, punto e a capo. Scatta la protesta dei genitori

La tregua finisce prima del previsto. In poco meno di 24 ore succede di tutto e di più: salta l’accordo con i genitori dei piccoli alunni della ‘Don Milani’.

Tutto inizia quando il sindaco Antonio Battista fa dietrofront e non firma il verbale con cui era stato trovato un accordo con i rappresentanti del consiglio d’istituto e la dirigente scolastica Maria Chiara Battista.

 

«E’ venuta meno l’operazione di ricerca immediata di un’altra sede idonea a ospitare i bambini della scuola: l’amministrazione – spiega il referente dei genitori, l’avvocato Stefano Brienza – ha deciso di rinviare qualsiasi decisione dopo l’esito dello studio di vulnerabilità commissionato all’Università del Molise». L’allungamento dei tempi è inaccettabile per le mamme e per i papà dei bambini. Dal loro punto di vista, le soluzioni alternative devono essere «immediate». Terzium non datur. «Esistono situazioni di pericolo, ci sono le relazioni dell’ingegnere Giovanni Corsi che attestano che la scuola è pericolosa».

 

L’aria che tira in via Leopardi, dunque, è rovente. «L’amministrazione non può ignorare la precarietà del sito imponendoci i doppi turni che a noi non stanno bene: sono umilianti per i bambini e per i genitori».

Si prepara perciò una manifestazione di piazza eclatante. Probabilmente già da sabato prossimo 22 ottobre.

L’articolo completo domani su Primo Piano. 

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