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Emergenza scuole, il consiglio detta le regole a Battista. Intanto Durante dà l’ultimatum: fatti oppure tutti a casa

Emergenza scuole, il consiglio detta le regole a Battista. Intanto Durante dà l'ultimatum: fatti oppure tutti a casa

Emergenza scuola, il consiglio comunale di Campobasso detta l’agenda a sindaco e giunta. Al termine di un consiglio comunale ad altissima tensione è stato approvato un ordine del giorno nel quale sono stati fissati i punti da seguire per gestire l’intera questione.

Il programma. Si troverà una collocazione consona per la scuola dell’infanzia Collodi; si darà una risposta certa alla popolazione studentesca di Via Leopardi entro la metà di gennaio 2017; si tenterà di evitare quanto più possibile i doppi turni per non intaccare il rendimento degli alunni. Con l’ordine del giorno l’amministrazione si impegna anche a creare una task force ad ampio raggio (Regione, Provincia, Ufficio Scolastico Regionale e Comune) per ragionare insieme sull’edilizia scolastica; ad accendere mutui per la realizzazione di nuovi plessi e a vagliare tutte le possibili strutture in cui poter allocare gli studenti che seguono le lezioni in aule non sicure. Importante punto quello riguardante l’individuazione di una ‘scuola cuscinetto’ da utilizzare nelle situazioni emergenziali. Infine l’amministrazione si è impegnata a pubblicare sul sito di Palazzo San Giorgio, entro la fine di gennaio 2017, una carta di identità degli edifici scolastici di competenza del Comune.

Il sindaco. Per agevolare e programmare gli interventi Battista parteciperà alla Commissione Lavori Pubblici di venerdì 11 novembre per cercare di applicare quanto contenuto nell’ordine del giorno.

Durante. Aut aut da parte del presidente dell’assise civica di Campobasso che, dopo gli elogi per il lavoro, “Il provvedimento approvato – ha proseguito – è la sintesi del lavoro di tutti i consiglieri, che ringrazio per l’importante contributo, offerto insieme alla partecipazione, corretta e composta, dei cittadini che sono intervenuti alla seduta. Allo stesso modo, però – ha concluso Durante – abbiamo la necessità di dare corso a quanto deliberato con l’obbligo di lasciare se non riusciremo a mettere in campo tutte le soluzioni definitive per la popolazione scolastica della città di Campobasso”.

Tutti i particolari nell’edizione di oggi di Primo Piano Molise.

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