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Vertenza Oti, chiesta la cassa integrazione

Vertenza Oti, chiesta la cassa integrazione

Ieri, in prefettura, si è tenuto l’atteso incontro convocato dal Prefetto di Isernia, Fernando Guida, su richiesta delle Organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Tessili, in relazione alla vertenza in atto con la Oti – Officine Tessili Italiane S.r.l., azienda di Pettoranello del Molise, sorta sulle ceneri della Ittierre S.p.A. ed acquisita dalla società milanese Ikf.

Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Carlo Veneziale, il Sindaco del Comune di Pettoranello Andrea Nini, il rappresentante della Direzione Provinciale dell’InpsNPS, oltre agli esponenti dell’azienda e delle Organizzazioni sindacali, unitamente a una delegazione di lavoratori, sono state attentamente esaminati tutti gli aspetti della controversia.

In particolare, è emerso che la Ikf, a seguito di difficoltà finanziarie del Gruppo dovute alla riduzione delle commesse, ha inoltrato istanza al Tribunale di Milano, lo scorso luglio, per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, la cui scadenza, originariamente prevista nel mese di settembre, è stata successivamente prorogata, su richiesta della stessa azienda, al 21 novembre prossimo.

Ciò ha comportato inevitabili ricadute sullo stabilimento di Pettoranello e, in particolare, sui 41 lavoratori, in attesa della corresponsione delle ultime tre mensilità.

Dopo ampia ed approfondita discussione, nel corso della quale sono state prese in considerazione tutte le possibili soluzioni a tutela dei livelli occupazionali – ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria ovvero alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria prevista dal decreto legislativo 185/2016 o ancora alla Cassa Integrazione Guadagni in deroga, erogata dalla Regione – su suggerimento della Prefettura, le parti hanno immediatamente sottoscritto il verbale per l’esame congiunto finalizzato alla richiesta di Cassa integrazione ordinaria da inoltrare all’Inps, al fine di ottenere il predetto beneficio per 13 settimane a decorrere dal 21 novembre.

Nel contempo, i presenti hanno concordato di intraprendere, parallelamente, anche il percorso illustrato dall’Assessore regionale che consentirebbe, in presenza dei necessari presupposti, l’accesso alla Cigs ovvero alla Cig in deroga.

La riunione è terminata con l’intesa di riconvocare il tavolo a distanza di due settimane.

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