Menù

Insegnante scomparsa da tre anni, la famiglia dice no all’archiviazione

Insegnante scomparsa da tre anni, la famiglia dice no all'archiviazione

Sono trascorsi più di tre anni dalla scomparsa di Irene Cristinzio, l’insegnate originaria di Monteroduni che viveva a Orosei, in Sardegna, da dove è sparita improvvisamente l’11 luglio del 2013. Adesso la procura di Nuoro, che aveva aperto un fascicolo d’inchiesta al momento della sparizione della donna, vuole archiviare tutto.

«Per la prima volta tutti insieme, la famiglia Cristinzio e la famiglia Nanni – precisa il fratello di Irene, Michele Cristinzio – Abbiamo fatto opposizione alla richiesta di archiviazione da parte della Procura di Nuoro. Mentre prima eravamo divergenti con punti di vista diversi, adesso abbiamo unificato gli intenti».

La richiesta della Procura risale ad un mese fa circa. Sia la mamma di Irene, la signora Giuseppina Tartaglione, che la famiglia Nanni, il marito e i figli dell’insegnate scomparsa, non vogliono sentire la parola archiviazione. «Bisogna andare ancora avanti nelle indagini – sottolineano i familiari della donna – Non bisogna tralasciare nulla di intentato».

Non c’è rassegnazione da parte delle due famiglie con in testa il marito di Irene Cristinzio, il commercialista Tonino Nanni, i figli Nicoletta e Salvatore, l’anziana madre Giuseppina e il fratello Michele che non hanno mai perso la speranza. Tutti sono convinti che qualcosa prima o poi salterà fuori e darà una spiegazione logica a quanto è successo all’insegnante in pensione scomparsa misteriosamente intorno alle 8 del mattino dell’11 luglio 2013, mentre rientrava nella sua casa sul lungomare di Orosei dopo la consueta passeggiata mattutina.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.