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Post referendum, anche i giovani Dem prendono posizione

Post referendum, anche i giovani Dem prendono posizione

Anche i giovani democratici molisani prendono posizione sulla vicenda del referendum costituzionale del 4 dicembre e lo fanno con una nota in cui spiegano che – per molti di loro – non è stato un voto contro.

«La scelta, di chi, come noi, ha votato contro le indicazioni del Partito, è stata dettata dal fatto che riteneva questa riforma costituzionale antidemocratica e contraria ai principi ed i valori che noi riteniamo debbano avere casa nel Partito Democratico. Teniamo a sottolineare con forza che non è un voto contro il Governo Renzi o Renzi stesso, né tantomeno contro il segretario Fanelli o il presidente Di Laura Frattura. Il risultato referendario del 4 Dicembre ha dimostrato che quando un partito ed un’organizzazione giovanile seguono le linee guida di un leader e non quelle della popolazione è destinato a fallire miseramente. La nostra volontà è quella di ricostruire il partito, in tutti i suoi livelli, secondo quelle linee guida che hanno, da sempre, costituito l’ossatura della nostra famiglia. Per farlo c’è bisogno di una formattazione, di un nuovo linguaggio, di un nuovo spirito contrario a quello che ci ha guidato fino ad adesso e che ci ha portato a non seguire più negli ultimi anni le serie problematiche della nostra regione ma a prostrarsi supinamente ai desiderata del potente di turno o del segretario di turno, dimenticando che c’è anche una solida base di iscritti di cui bisogna tener conto e di cui al contrario è stata fatta carta straccia ed a cui non è stato dato spazio per poter esprimere le proprie opinioni e poter aver un confronto civile», si legge in una nota.

 

 

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