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Trasporto pubblico al collasso, Nagni si difende: non è sempre colpa della Regione

Treni cancellati e pullman il tilt con viaggiatori imbufaliti. Arriva la risposta dell’assessore regionale, Pierpaolo Nagni.

“Le nevicate, per quanto previste ampiamente, sono state intensissime, specialmente per quanto ha riguardato la loro “velocità”. Talmente violente da aver letteralmente mandato in tilt tutto il trasporto pubblico locale, a causa di una viabilità compromessa su strade principali e secondarie.

L’unico soggetto che ha garantito spostamenti dentro e fuori la Regione è Trenitalia che ha messo a disposizione degli autobus sostitutivi.

Non mi appassionano i dati, ma da quanto ufficialmente comunicato da Trenitalia, decine sono stati i pullman messi a disposizione dell’utenza, in sostituzione dei treni fermi in stazione.

Se da un lato, però, Trenitalia ci informa del lavoro svolto attraverso un piano emergenziale, dall’altro non possiamo trascurare le decine di segnalazioni pervenute da parte di utenti rimasti “a piedi” con particolare riferimento alla giornata di domenica 8 gennaio, alle ore 14:00 ed alle ore 16:00.

Infatti, ignorare la voce delle decine di viaggiatori che dovevano raggiungere Roma, ma che hanno avuto serie difficoltà a trovare un mezzo con cui arrivare nella Capitale, sarebbe ingiusto. E’ in questa circostanza che da Trenitalia ci aspettavamo un approccio più deciso rispetto alla situazione, anche perché l’utenza che la domenica parte da Campobasso per rientrare a Roma è nota. Se vi sono oltre cento persone che devono partire e ferme in stazione, con ticket precedentemente acquistato, è ovvio che un solo pullman è insufficiente. Forse, si poteva precettare in anticipo l’autobus fermo al Terminal di Campobasso ed evitare momenti di difficoltà e di tensione.

Oggi, comunque, a distanza di qualche giorno, non intendiamo puntare il dito contro questo o quel gestore ma nemmeno è onesto che sia sempre la Regione Molise a passare per l’anello debole e inadempiente in ogni occasione.

Comunque si va verso il rinnovo del Contratto di Servizio con Trenitalia, a cui ci presentiamo senza debiti pregressi e in una posizione paritaria e non più di “subalternità”.

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