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È di Montagano uno dei più forti calciatori canadesi: Joe Petrone

È di Montagano uno dei più forti calciatori canadesi: Joe Petrone

Joseph “Joe” Petrone è nato a Montagano l’11 novembre del 1945. Quando aveva 12 anni i suoi genitori decisero di emigrare per il Canada.
“Joe” portò con se la grande passione per il calcio e per il suo Milan. La famiglia Petrone si stabilì a Edmonton, capitale della provincia canadese dell’Alberta, dove “Joe” conseguì il diploma presso la “St. Joseph’s High School”. Fisico possente, 1,80 di altezza, riuscì praticamente in ogni sport ma soprattutto nel football americano e nel calcio. Nel football americano ricoprì indifferentemente i ruoli più nevralgici ed importanti: quarterback e place kicker.
Nel 1966 con gli “Edmonton Wildcats” raggiunse la finale del campionato “Alberta Junior Football League”. Il suo talento venne apprezzato anche da osservatori statunitensi e allora per due anni giocò in squadre dell’Idaho e del Montana.
Poi la decisione di tornare il Canada e di tornare soprattutto al “suo” calcio. Segnerà, negli anni, oltre 400 goal ed è ancora l’indiscusso capocannoniere dei campionati dell’Alberta Major Soccer League.
Nel 1967 con la nazionale canadese partecipò ai “Pan American Games” (“Giochi Panamericani”).
Nel 1979 lasciò il calcio giocato per divenirne un apprezzato allenatore e “general manager”.
Prima allenatore e general manager con gli “Edmonton Drillers” (NASL), poi direttore generale della “Edmonton Eagles” nel primo Canadian Soccer League. E con gli “Edmonton Eagles” arrivò la vittoria nel campionato del 1983. Poi dal 1987 al 1990 direttore generale dell’Edmonton Brickmen e per l’Edmonton Drillers (NPSL) dal 1996 al 2000.
Ha ottenuto con le sue squadre quasi sempre il traguardo dei play-off.
Petrone ha poi conseguito presso la “University of Alberta” la laurea in “Bachelor of Education” e un Master in “Science Degree” alla “University Eastern Illinois”.
“Joe” ha sposato Karen dalla quale ha avuto cinque figli: Shawna, Jodie, Paula, Josh, e Megan.
Oggi Petrone è un insegnante in pensione della “Edmonton Catholic School” e segue i ragazzi della scuola calcio “Holy Trinity High School”. Nel 2010 ha pubblicato il libro “Can’t Hold Me Down” – libro che ha commosso la nazione – atto d’amore verso suo figlio Josh, con la sindrome di Down, ma anche un costruttivo insegnamento per chiunque viva questa realtà.
Geremia Mancini
presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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