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Un altro anno da incorniciare per la Banca Popolare delle Province molisane

Un altro anno da incorniciare per la Banca Popolare delle Province molisane

Un altro anno di successo per la Banca Popolare delle Province molisane. Anche se opera in un territorio ancora fortemente connotato dalla crisi e quindi non favorevole, nel 2016 l’istituto presieduto da Luigi Sansone ha fatto registrare un risultato positivo e in crescita rispetto al 2015. L’esercizio è stato chiuso con un netto di un milione di euro.
Sabato mattina a partire dalle 9, nell’auditorium dell’ex Gil a Campobasso, l’assemblea per l’approvazione del bilancio che si chiuderà con un evento celebrativo del decimo anno di attività della banca.
La crescita nell’anno appena trascorso ha riguardato tutti gli aggregati di bilancio è ha permesso alla Bppm di salire di un altro gradino sulla speciale classifica elaborata da Milano Finanza: è al secondo posto in Italia tra le banche locali per creazione di valore.
Altro prestigioso riconoscimento all’attività svolta sul territorio in favore di imprese e famiglie, il premio Donato Menichella, conferito alla banca il 17 marzo nella sede del Cnel a Roma.
«Se tutto questo è stato possibile – dichiara il presidente Sansone – lo si deve ad una gestione attenta, rigorosa e direi appassionata, portata avanti dal Consiglio di Amministrazione e dal direttore generale che più direttamente opera sul campo, affiancato da una squadra di professionisti di elevata qualità. Il nostro successo testimonia anche quanto sia importante, particolarmente nei periodi di crisi, la presenza di banche locali che, grazie alla conoscenza del territorio e dei soggetti che vi operano, sono in grado di utilizzare i risparmi raccolti sul territorioper finanziare piccole imprese e famiglie meritevoli di credito».
Il carattere locale di un istituto di credito, secondo Sansone, «è un valore che va preservato se si vuole realmente favorire lo sviluppo di quelle piccole realtà che ancora caratterizzano in larga misura il tessuto economico del nostro Paese. Noi non facciamo finanza né intendiamo farla in futuro, ma continueremo a fare la banca tradizionale in sintonia con le esigenze dei territori dove operiamo,rispettando lo spirito cooperativo che è alla base di una banca autenticamente ‘popolare’».
Dieci anni di attività, molti già i numeri all’attivo e i risultati conseguiti.
Nel 2007 i soci erano circa 1.700 soci, oggi 2.600. Superata in poco più di due anni la fase di startup, la banca ha conseguito risultati sempre crescenti, destinando gli utili realizzati al rafforzamento delle riserve patrimoniali. Le sofferenze sono oggi coperte al 75%. L’indice di solidità patrimoniale, il cosiddetto cet1, si attesta oltre il 18% contro una media di sistema che supera di poco il 10%. L’attenzione al territorio si è concretizzata anche con interventi di sostegno a varie iniziative di carattere sociale, culturale e artistico. Le azioni della banca hanno beneficiato di un sovrapprezzo del 25% rispetto al valore nominale. Ad oggi la Bppm amministra masse per oltre 250 milioni e 6.000 conti correnti.

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