Menù

Neuromed e Cattolica nell’organismo che accredita, il Tar stoppa la nomina

Neuromed e Cattolica  nell’organismo che accredita, il Tar stoppa la nomina

Il fatto che dell’Organismo tecnicamente accreditante, competente alla verifica dei requisiti di accreditamento delle strutture sanitarie, facciano parte come esperti esterni fissi i rappresentanti di Neuromed e Fondazione Giovanni Paolo II – i due principali centri privati sanitari del Molise – potrebbe determinare, e in modo virtuale lo determina, una situazione di conflitto di interessi «non coerente con la necessaria terzietà dell’organo, tenuto anche conto della possibilità che professionalità promananti dal settore privato utili al funzionamento dell’Organismo possono essere reclutate anche da enti aventi sede fuori dalla Regione Molise».
È questo il motivo principale per cui il Tar Molise ha sospeso il decreto 65/2016 del commissario della sanità Paolo Frattura che stabilisce la composizione dell’Organismo.
A rivolgersi al Tribunale amministrativo si sono rivolte alcune strutture sanitarie e sindacati medici che, assistiti dagli avvocati Giuseppe Ruta e Massimo Romano, hanno contestato il provvedimento di istituzione dell’Ota, soggetto preposto alla verifica e ai controlli finalizzati al rilascio dell’autorizzazione e dell’accreditamento di tutti i centri sanitari pubblici e privati.
Neuromed e Fondazione sono a loro volta soggetti ai controlli dell’Ota. I loro rappresentanti nell’organismo sono controllori e controllati, hanno lamentato i ricorrenti. E questo può pregiudicare i requisiti di «autonomia, terzietà e imparzialità» previsti dalla legge.
Per il collegio presieduto da Orazio Ciliberti, che ha concesso la sospensiva, «il ricorso risulta assistito da fumus di fondatezza, atteso che la presenza quali esperti fissi nell’ambito dell’Organismo Tecnicamente Accreditante, competente alla verifica dei requisiti di accreditamento delle strutture sanitarie, di esponenti di due Centri privati molisani aventi un rilevante peso nell’ambito dell’offerta sanitaria privata regionale, potrebbe determinare (e in effetti determina in via virtuale) una situazione di conflitto di interessi non coerente con la necessaria terzietà dell’organo, tenuto anche conto della possibilità che professionalità promananti dal settore privato utili al funzionamento dell’Organismo possono essere reclutate anche da enti aventi sede fuori dalla Regione Molise». La sospensiva è stata concessa «limitatamente alla nomina quali componenti dell’Organismo Tecnicamente Accreditante dei due dirigenti di strutture private accreditate».
«Il Giudice Amministrativo ha ravvisato il rischio insito nella coincidenza tra controllore e controllato in uno snodo delicato e strategico quale la sanità – commentano i legali Ruta e Romano -, scongiurando un conflitto di interessi in grado di condizionare il rapporto tra gli organi deputati al controllo e gli erogatori sanitari destinatari di quello stesso controllo».
L’udienza di merito è stata fissata per l’8 novembre.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.