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Piano sanitario, Quagliariello contesta la costituzionalità della ‘manovrina’

Piano sanitario, Quagliariello contesta la costituzionalità della ‘manovrina’

I senatori di Sinistra italiana lo bollano come «emendamento truffa». È quello che alla Camera ha introdotto l’articolo 34 bis della ‘manovrina’ (e approva di fatto con legge dello Stato il piano operativo del commissario della sanità Frattura).
Al Senato, respinte le proposte che puntavano ad abrogarlo, il percorso è blindato dalla richiesta di fiducia al termine della discussione in Aula. «Questa scelta apre il varco alla privatizzazione della sanità molisana, declassa l’ospedale pubblico principale in Dea di I livello e non più di II, non garantisce i Lea e sancisce il principio che un piano sanitario può essere approvato dal Parlamento e non dal Consiglio regionale, inserendo un emendamento ‘anomalo’ in un decreto legge sui conti pubblici», commenta il segretario di Si Vincenzo Notarangelo.
Federazione della Libertà, il neonato gruppo dell’ex ministro Quagliariello di cui fa parte il senatore molisano Ulisse Di Giacomo, ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità sull’articolo 34 bis. Il piano sanitario del Molise, ha detto Quagliariello ieri in Aula, non è stato mai sottoposto al vaglio del Consiglio regionale che ha la potestà legislativa. In questo caso, ha chiosato, non c’è leale collaborazione ma «sleale sostituzione da parte dello Stato» e si rischia un contenzioso, come accade quando «la Costituzione viene violata così platealmente».
La Cgil, anche quella del Molise, sarà in piazza a Roma il 17 giugno per protestare contro la ‘manovrina’. In particolare, contro le norme che reintroducono «sotto falso nome i voucher» e contro l’articolo 34 bis perché «toglie al Molise e ai molisani il sacrosanto diritto di decidere sul modello di sanità più adatto per il nostro territorio, affida ad una sola persona la scelta del modello sanitario futuro e impedisce eventuali futuri ricorsi al Tar a difesa di potenziali diritti negati derivanti dal piano medesimo, con una riorganizzazione che non tiene conto delle reali necessità del territorio, ma si basa su meri calcoli economici e di contesto, risparmiando nel pubblico e aprendo sempre di più la sanità alle logiche del ‘mercato’ e dei privati». Dodici i pullman già organizzati per partecipare alla manifestazione nella Capitale. Chi fosse interessato può contattare le sedi Cgil o prenotare entro domani sera la propria adesione al numero 0874/492544.

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