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Aiuti ai giovani agricoltori, il Tar ha sospeso le esclusioni «Domande da riesaminare»

Aiuti ai giovani agricoltori, il Tar ha sospeso le esclusioni «Domande da riesaminare»

Il Tar Molise ha accolto le istanze cautelari contenute nei ricorsi presentati da numerosi imprenditori agricoli e sospeso i provvedimenti con cui la Regione Molise ha escluso i ricorrenti dai contributi pubblici della misura 6.1. del Psr Molise 2014-2020 dedicata ai ‘giovani agricoltori’.
I giudici amministrativi, con distinte ordinanze pubblicate ieri sul sito istituzionale del Tar (96, 97, 98, 101, 102, 103, 104, 105, 106, 107 tutte del 22.6.2017) hanno rilevato che «i motivi del ricorso appaiono non inattendibili, di guisa che sussistono i presupposti per una misura cautelare intesa a consentire all’amministrazione un riesame della posizione della ditta ricorrente, alla luce dei motivi del ricorso» e dunque deciso di accogliere la domanda cautelare e per l’effetto: sospendere l’esecutività dei provvedimenti impugnati, ai fini del riesame; fissare per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 21 febbraio 2018.
I provvedimenti impugnati dagli imprenditori agricoli rimasti fuori dalla graduatoria sugli aiuti del Psr sono diversi e risalgono al periodo febbraio-marzo (fino alla determina dirigenziale che approva l’elenco delle istanze non ammissibili del 22 marzo 2017).
L’assessorato regionale all’Agricoltura dovrà, dunque, in esecuzione della decisione giurisdizionale, riesaminare le domande dei ricorrenti alla luce di quanto contenuto nei rispettivi ricorsi che il Tar Molise ha ritenuto di accogliere considerandone i motivi, ad un primo esame, fondati ed attendibili. Questa la sintesi dell’avvocato Massimo Romano, legale di alcuni dei ricorrenti, che ha espresso soddisfazione «per l’esito dei giudizi cautelari» ed auspicato «la massima celerità e il massimo rigore, da parte della Regione, nel condurre il riesame dei provvedimenti, tenendo in debita considerazione le censure già prospettate dai ricorrenti sia in sede partecipativa che giurisdizionale».

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