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Ortopedia “off limits” per le urgenze notturne Vertice all’Asrem

Ortopedia "off limits" per le urgenze notturne Vertice all’Asrem

Forse per i turni di ferie. Forse no, viene fuori che un ortopedico in servizio al Cardarelli si sarebbe dimesso o comunque non sarebbe più in servizio e che un numero significativo di quelli in organico all’ospedale regionale godrebbe delle cosiddette ‘limitazioni’: in pratica, per questioni di salute non si è idonei a turni ritenuti particolarmente disagevoli o usuranti come quello notturno. E quindi si è esonerati.
Sta di fatto che da un paio di giorni, a Campobasso, Ortopedia non assicura l’urgenza notturna. Non ci sono medici che possono coprire il turno. E quindi, in caso di incidente che avvenga durante la notte e che provochi, ad esempio, delle fratture, ci si deve rivolgere ad un’altra struttura della regione. In sostanza ai reparti di Isernia e Termoli.
L’ennesimo ‘graffio’ sul riordino che è appena partito. Come se le intenzioni e le dichiarazioni dei vertici della Regione e dell’Asrem venissero continuamente tradite da ostacoli continui. Smentite da dati di fatto difficilmente aggirabili o modificabili. Inutile dire che la ‘nuova organizzazione’ d’emergenza di Ortopedia ha scatenato altre polemiche e ha creato un nuovo allarme tra gli utenti. Se di notte si ha un problema ortopedico del capoluogo di regione si deve essere trasferiti in altri ospedali per risolverlo?
Il direttore sanitario dell’Asrem Antonio Lucchetti getta acqua sul fuoco e assicura che il servizio riprenderà in maniera completa, quindi assicurando anche l’urgenza nelle ore notturne, molto presto Forse già da oggi, o domani. «La rete dell’urgenza era comunque assicurata», precisa. Ma per stamattina ha convocato i responsabili delle Ortopedie degli altri ospedali pubblici regionali. L’emergenza che si è creata al Cardarelli sarà affrontata (e per adesso tamponata) ricorrendo al personale in servizio in quelle strutture, organizzando i turni in modo da garantire un’assistenza h24 in quella che è il centro di assistenza più importante della regione. L’obiettivo, e l’auspicio, è che – coi concorsi e l’annunciata iniezione di personale – la situazione venga presto definitivamente risolta.

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