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Ettore Marinelli e quella passione per i bronzi che scorre nelle vene

Ettore Marinelli e quella passione per i bronzi che scorre nelle vene

Sarà inaugurata domani, alle ore 19, presso la Galleria Cent8anta di Isernia, la personale di scultura del giovane artista agnonese Ettore Marinelli.
Importante luogo di incontri culturali che spesso vedono protagonisti giovani talenti molisani, la galleria d’arte ospiterà la mostra “Metaflusso i bronzi” a cura della giovane curatrice, anch’essa molisana, la storica dell’arte Carmen D’Antonino.
L’artista Ettore Marinelli nasce nel 1991 ad Agnone, da un’antica stirpe di fonditori di campane. Cresce in un ambiente permeato di arte, aromi, suoni, materia duttile e bronzo eterno. Già a pochi anni svela il suo talento creativo prediligendo forme animali e appassionandosi alla paleontologia. Metaflusso nasce da un connubio sofisticato e raffinatissimo tra passioni infantili e approfondito studio dell’arte. Dopo un’intensa esperienza all’ Università Parigi 8, nel 2015 Marinelli ottiene la laurea specialistica in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con una tesi intitolata “Flow” basata sulla ricerca di tracce arcaiche negli artisti contemporanei e del riconoscimento in essi dello stato di “flusso” che impone l’impulso creativo.
Un’esposizione di bronzi ellenistici recuperati dai naufragi nel Mediterraneo, macabri emblemi di una magnificenza erosa dai millenni, lo aveva suggestionato talmente da spingerlo alla creazione impulsiva del suo bestiario fantastico.
Plasmando la morbida cera, Ettore immagina un soggetto nelle sua piena vitalità e fierezza, poi lo scarnifica come farebbe il tempo e lo immortala mutandolo in bronzo con la tecnica millenaria dei suoi predecessori, quella della “cera persa”.
Nel laboratorio dell’avita fonderia Ettore lavora su fronti paralleli plasmando ritratti e monumenti richiesti dalla committenza tradizionale, contemporaneamente esplora forme personalissime che segnano un percorso evolutivo suggestivo e molto promettente, tecnicamente completo e molto elaborato.
Marinelli ha partecipato a un workshop alla biennale di Venezia accanto all’artista Nino Longobardi, ha esposto a Parigi presso la “Galerie de la Facultè (U8)” e in mostre internazionali.
Numerose sono anche le opere collocate in piazze, parchi ed industrie italiane ed estere ed hanno ricevuto encomi e presentazioni ufficiali su stampa e tv.
Vincitore del concorso “le pie Opere di Misericordia” indetto dal Banco di Napoli, ha in esposizione permanente la sua opera al Pio Monte della Misericordia che ospita l’omonima tela del Caravaggio.
Continua a frequentare l’ambiente accademico come cultore della materia. Vive e lavora tra Agnone, Napoli e altrove.

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