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Agnone capitale nazionale del folklore

Agnone capitale nazionale del folklore

Il folklore ritorna protagonista dell’estate agnonese: nel programma degli eventi della notte bianca ci sarà anche il Festival nazionale delle Regioni d’Italia.
«Dopo circa dieci anni vogliamo tornare alle origini – spiega Giuseppe De Martino, presidente del Cenacolo culturale francescano “Camillo Carlomagno” – e vogliamo farlo proponendo una manifestazione etnico-culturale che è sempre stata molto apprezzata dagli agnonesi e che ha permesso al nostro Cenacolo di contraddistinguersi. Il gruppo folklorico “Agnone”, nato da qualche anno dalla fusione dei due gruppi storici “I Dragoni del Molise” ed il “Rintocco Molisano”, è una delle attività del nostro Cenacolo che ha permesso di far conoscere in Italia e all’estero la cultura e le tradizioni locali. Una rinascita, quindi, che ha portato una nuova carica ai componenti, carica che i ragazzi riescono bene a trasmettere sul palco, insieme a quei valori insiti in loro come l’attaccamento alla propria terra e l’importanza del sano stare insieme, principi che mi sono stati inculcati già dai miei maestri padre Aldo e Camillo Carlomagno e che noi ci stiamo facendo carico di trasmettere ai ragazzi che partecipano alle varie attività proposte dal nostro Cenacolo, mi riferisco al teatro, al giornale, oltre al gruppo folklorico».
De Martino racconta poi della recente trasferta in Sardegna, a Siliqua, come spunto per l’organizzazione di un nuovo festival nazionale del folklore: «Al nostro rientro dalla Sardegna, io ed il mio collaboratore e responsabile del gruppo folklorico, Pino Verdile, abbiamo pensato di riproporre un festival del folklore partendo da noi, dall’Italia, favorendo innanzitutto la conoscenza reciproca delle regioni italiane, a partire da quelle più vicine a noi quali Puglia, Abruzzo, Campania e Lazio, che parteciperanno a questa prima edizione del festival, per poi lasciare spazio ad altre nelle future edizioni. A questo punto ci tengo a rivolgere un pensiero anche ai nostri amici di Siliqua, i quali avrebbero dovuto prendere parte a questo festival, ma non potranno esserci a causa della perdita di un loro giovane componente, prematuramente scomparso».
Un festival nazionale, dunque, che si farà in Agnone, che rappresenta – geograficamente parlando – un punto centrale in cui si incontreranno i vari gruppi.
«Vogliamo ripartire da qui, tenendo a mente il nostro scopo principale che è quello della promozione del territorio, i nostri ospiti visiteranno Agnone e le sue tante bellezze ed è proprio questo il nostro punto di partenza: far conoscer Agnone dentro e fuori. Si comincia da qui, ma abbiamo in cantiere progetti interessanti che ci permetteranno di portare il nome di Agnone all’estero».
Il presidente del Cenacolo si riferisce ad una collaborazione con l’Argentina e con le organizzazioni di emigrati molisani in Argentina, nata in seguito ad una serie di incontri, ultimo, solo per ordine temporale, la recente manifestazione “Cammina, Molise!” alla quale hanno preso parte anche discendenti di emigrati molisani in Argentina.
Parlando quindi del festival, De Martino spiega che ci sarà una sfilata lungo il corso principale, partendo da Viale Vittorio Veneto, fino a raggiungere il cuore del centro storico, Piazza Plebiscito e poi Largo Marsala, attraversando corso Garibaldi, considerato il fulcro del centro storico.
Dopo la cena offerta agli ospiti a base di sagne e fagioli e pallotte, tutto tipicamente agnonese, ci si sposterà per lo spettacolo serale in Largo Sabelli.
«Se Possibile – conclude De Martino – vorrei ringraziare il Comune di Agnone e la Pro loco, che ci hanno permesso di organizzare questa manifestazione, oltre agli sponsor che ci hanno aiutato: la Dolciaria Labbate e Mazziotta, il Caseificio Di Nucci, La Ramera di Franco Gerbasi e il Caseificio Di Pasquo. Non mi resta che rinnovare l’invito a tutti per il 13 agosto a partire dalle 19 con la sfilata e alle 21.30 con il nostro 1° festival del folklore delle regioni d’Italia».

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