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Carenza di sangue, al Cardarelli interventi ridotti

Carenza di sangue, al Cardarelli interventi ridotti

È emergenza sangue a Campobasso: nonostante i numerosi molisani iscritti all’Avis che, periodicamente, donano il proprio sangue, la disponibilità di sacche fornite dall’associazione non soddisfa attualmente la richiesta delle sale operatorie. Nel periodo estivo poi, aumentano le problematiche legate alla quantità di sacche disponibili. Le scorte, infatti, tendono a diminuire nettamente sia per l’assenza dei donatori abituali a causa delle ferie, ma anche perché in estate si verifica un numero maggiore di incidenti.

L’Avis comunale di Campobasso “Nicola Scarano”, con il presidente Eugenio Astore e tutto il consiglio direttivo, più degli anni precedenti, si è mobilitata per riuscire a soddisfare, tramite il centro trasfusionale dell’Ospedale Cardarelli, richieste della Fondazione Giovanni Paolo II. La situazione però in questi giorni è peggiorata, tanto che il centro trasfusionale, non avendo un adeguato numero di sacche di sangue, ha dovuto comunicare l’indisponibilità a fornirle agli ospedali, «con conseguente chiusura delle sale operatorie sia del Cardarelli che delle Fondazione».

Il direttore sanitario del Cardarelli Luigi Di Marzio precisa che «gli interventi urgenti sono garantiti. Non sono state chiuse le sale operatorie – spiega – ma, vista la carenza di sangue, fisiologica nel periodo estivo, possono essere rinviati gli interventi programmati. Si verifica prima la disponibilità di sangue». Ad ogni modo, «vista la criticità del momento – l’appello dell’Avis comunale di Campobasso – invitiamo tutti coloro che possono farlo, uomini e donne maggiorenni, in buona salute, a recarsi digiuni presso il centro trasfusionale dell’ Ospedale Cardarelli, per compiere un atto d’ amore verso gli altri, una scelta di solidarietà sociale, compiuta attraverso un gesto semplice ma fondamentale che può salvare la vita di molte persone e tutelare la propria salute». Donare ogni volta che si può è già un bel gesto di solidarietà ma è in casi come questo che si può fare davvero la differenza.

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