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Unire green design e musica si può, parola dell’architetto campobassano Marco Rateni

Riqualificare giardini, aiuole, ville ma anche terrazzi, balconi e ambienti domestici attraverso il green design e la musica. Questo il progetto di Marco Rateni, in arte Mr Landart, giovane talento molisano che negli ultimi mesi sta facendo molto parlare di sé per la sua arte ‘green’ innovativa.
Dopo la laurea in Architettura, conseguita lo scorso anno presso l’Università di Pescara, ha collaborato con un’impresa di giardinaggio del capoluogo molisano.
Da lì è nata l’ispirazione per il progetto del giardino artistico realizzato a Campobasso nella rotatoria in zona Selvapiana. Il giardino, intitolato “Little girl’s eyes”, come la canzone di Lenny Kraviz, ripropone la copertina dell’album Adrenalize dei Def Leppard.
Dopo gli studi e un’estate trascorsa negli States alla ricerca di contatti e di idee innovative nel settore, per l’artista si presenta una nuova sfida: la partecipazione all’Orticolario di Cernobbio. Grande soddisfazione per Rateni che, oltre ad essere rientrato nella rosa degli otto prescelti, ha riscosso molti consensi grazie al suo progetto ispirato alla copertina dell’album “The dark side of the moon” dei Pink Floyd.
L’idea innovativa che lo differenzia dal classico design, sviluppata con l’ausilio di due informatici molisani, Carlo Branca e Giordano Cardillo, prevede al centro dei giardini artistici un “Qr-code” che, scansionato con il cellulare attraverso l’app “Mr Landart”, indirizza l’ascoltatore al brano dell’album che ha ispirato il progetto, al termine del quale viene proposta la spiegazione in italiano e in inglese dell’opera. La mappa sull’applicazione inoltre verrà aggiornata automaticamente al termine di ogni opera realizzata da Marco e questo permetterebbe ad enti, aziende ed imprese, che richiedono la sua collaborazione, di acquisire visualizzazioni e, di conseguenza, maggiore pubblicità.
Ma come nasce l’idea di unire la musica ad aiuole e giardini e qual è lo scopo di questi progetti?
«Mia madre mi ha trasmesso l’amore per le piante, mio padre quello per l’architettura – racconta a Primo Piano Molise-. Mia zia la forza di volontà, mio fratello l’ansia di trovare un cammino da percorrere nella vita. E poi ci sono gli amici che, supportando tutto ciò che faccio, mi danno l’illusione di creare davvero qualcosa di speciale. Anche perché con i giardini che progetto, non solo c’è più considerazione del lato artistico, ma c’è anche un’ottica alla sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di soli materiali locali e naturali. In più con quello che faccio, si mette in moto tutto un meccanismo di giovani volenterosi che prendono parte al processo di realizzazione: informatici, giornalisti, elettricisti, operai, rivenditori, giardinieri ecc. L’idea – spiega Marco – è far emozionare gli altri così come mi emoziono io a dare vita alle mie idee. Villa rotatoria, terrazza, un design di interno, anche un balcone: ogni spazio può prendere vita, basta avere immaginazione. L’importante – conclude – non è tanto ricreare alla perfezione ogni dettaglio di un’immagine, ma attraverso forme e colori si può ricreare la giusta atmosfera».
Dunque ogni opera dell’artista può essere personalizzata anche secondo i gusti personali dei richiedenti, il ché renderebbe ogni singolo lavoro ancora più unico nel suo genere.
Il percorso del talentuoso 28enne campobassano dunque non finisce qui. All’orizzonte tante le idee che attendono solo di essere messe in pratica nel settore pubblico e privato. Al momento infatti sta lavorando su due progetti interessanti: la riproduzione della copertina dell’album “Terremoto” dei Litfiba e un giardino ispirato alla copertina di “Photos of ghost” della Pfm. Altre sfide, altre ispirazioni, altre idee vincenti targate Mr Landart.

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