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Discariche a cielo aperto nelle borgate di Isernia

Discariche a cielo aperto nelle borgate di Isernia

Le fototrappole sono state attivate e il Comune ha annunciato multe salate per i trasgressori. Ma questo sembra non fermare i ‘furbetti dell’immondizia’. Una vera e propria emergenza quella scoppiata la scorsa estate che continua a far indignare i cittadini di Isernia. Le isole ecologiche vengono puntualmente invase da sacchi di immondizia, che vengono abbandonati senza rispettare le norme previste con l’introduzione delle raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’. Il risultato è purtroppo sotto gli occhi di tutti: tante, troppe le aree, specie quelle a bordo strada, trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. Un fenomeno che si registra soprattutto nelle zone periferiche della città e nelle borgate, con inevitabili proteste da parte di chi, invece, si impegna a ‘differenziare’. E che naturalmente chiede a tutti il rispetto delle regole. Le polemiche viaggiano anche sul web. Diverse le foto che quotidianamente vengono postate sui social per evidenziare la situazione di degrado che si sta registrando. Gli ultimi scatti apparsi sulla pagina Facebook ‘Obiettivo Isernia’ riguardano il punto di raccolta allestito in contrada Rio, dove anche nelle ultime ore sono stati lasciati sacchi di rifiuti, insieme a scarti edili.
A peggiorare la situazione anche l’azione dei cosiddetti ‘pendolari dei rifiuti’. Pare infatti che, in concomitanza dell’attivazione della differenziata in alcuni comuni limitrofi, c’è chi soprattutto di notte, arriva nelle frazioni del capoluogo pentro per abbandonare l’immondizia. Insomma una situazione non più tollerabile.
Certo è che i trasgressori hanno le ore contate. Lo ha assicurato nei giorni scorsi l’assessore comunale all’Ambiente Domenico Chiacchiari, a margine della conferenza stampa indetta per annunciare l’avvio della distribuzione dei nuovi mastelli. “Le fototrappole – ha precisato Chiacchiari – sono state montate in diversi punti della città e ora aspettiamo i risultati, per capire se ci sono stati smaltimenti impropri. Dopodiché dovremo partire anche con le sanzioni, perché a questo punto mi sembra giusto che chi non rispetta le regole venga punito».

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