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Frana di Pietracatella, 25 milioni e tempi certi

Frana di Pietracatella, 25 milioni e tempi certi

Certezze sui lavori per la Fondovalle Tappino, un piano di investimenti da oltre 300 milioni per le strade che in regione appartengono all’Anas. E poi una bocciatura rotonda e sonora sull’Autostrada del Molise.
Il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, che dell’ente è anche amministratore, evidentemente è lontanissimo dal suo predecessore che oltre dieci anni fa condivise con la Regione guidata da Michele Iorio la costruzione dell’arteria in project financing e da affidarne la realizzazione ad una società mista. Socie al 50% Anas e Regione: oggi della Termoli-San Vittore non c’è nemmeno il progetto definitivo e la Spa è stata messa in liquidazione.
Non solo Frattura, quindi, anche l’Anas liquida l’opera. Armani, a Riccia per rassicurare sugli impegni per la Fondovalle minacciata dalla frana, ne parla come di «un’opera fantasmagorica».
Il manager, scelto dal ministro del Pd Delrio, chiede un applauso alla sala per il governatore perché «prendere atto di progetti fantasmagorici che non hanno le basi economiche per essere realizzate è un atto di grande coraggio politico e va premiato. Raccontare favole o progetti che non si realizzeranno mai è una cosa conveniente per chi poi non ne deve rendere conto. Invece avere il coraggio di riposizionare, ricostruire il tessuto delle infrastrutture con concretezza, con progetti magari meno immaginifici è una cosa che va premiata».
Dal canto suo, il capo dell’esecutivo di Palazzo Vitale si dice soddisfatto per il riconoscimento alle scelte che a inizio mandato sono state solo impopolari.
E ribadisce: «L’autostrada è esistita solo esclusivamente nel nome. Non c’è un tracciato approvato che collegasse l’A1 con l’A14. Si è sempre lavorato in termini di progetto preliminare – per dire come sempre la verità ai molisani – che prevedeva il collegamento da Guardiaregia a San Vittore. E nei fatti secondo il primo lotto proposto il progetto preliminare riguardava soltanto i 34 chilometri, da Guardiaregia fino a Castelpetroso, che prevedevano un pedaggio di 20 centesimi a chilometro, tre volte quanto si paga nelle altre autostrade d’Italia. Noi abbiamo anticipato il parere negativo del ministero delle Infrastrutture e dell’Economia e abbiamo rilanciato immaginando un collegamento senza pedaggio da Mignano Montelungo, casello intermedio fra San Vittore e Caianello, fino alla variante di Venafro».
Anas torna a investire sul proprio patrimonio. Nel piano triennale presentato qualche settimana fa a Roma, sono previsti lavori in Molise per 322 milioni.
Tra gli interventi, ha spiegato in dettaglio, quello sulla Statale 17 a Isernia, per 130 milioni. Quelli ai viadotti della Diga del Liscione (20 e 80 milioni il valore delle opere), 87 milioni per la manutenzione. Nel 2012 erano stati 6, nel 2013 quattro milioni, 16 nel 2014. L’ente punta a recuperare dieci anni di abbandono da questo punto di vista. «Questo patrimonio è stato un tempo formidabile per il Paese e adesso può essere per il rilancio della gestione delle infrastrutture». Il piano per il Molise è stato voluto dal governo nazionale e dalla Regione, ha puntualizzato Armani.
Anche Frattura ha parlato della conclusione di un «lavoro costruito con l’Anas e a monte programmato con il ministero delle Infrastrutture» che testimonia «un’attenzione a questa regione che negli anni passati come ha detto Armani non c’era stata».
All’incontro nella sala consiliare di Riccia c’erano gli amministratori della zona, i cittadini, insieme al governatore fra gli altri l’assessore alle Infrastrutture Pierpaolo Nagni. A fare gli onore di casa la sindaca Micaela Fanelli: «Da tempo aspettavamo un risposta. Finalmente c’è la vicinanza concreta dell’Anas e a Riccia c’è tutta l’area del Fortore», ha sintetizzato dopo l’incontro. «Il progetto di variante è in corso e lo studio di fattibilità sarà pronto a fine anno. 25 milioni di euro sono già pronti nell’accordo di programma quadro nazionale, questo significa che il problema della frana sarà finalmente risolto. Un nuovo tracciato a valle del movimento franoso, che si svilupperà lungo tre chilometri con due attraversamenti del fiume. È chiaro che ci vuole un po’ di tempo, Armani lo ha stimato in due anni e mezzo dalla progettazione alla possibilità di toccare l’opera con mano». Fanelli poi ha evidenziato l’interesse di Campania e Puglia, «a testimonianza che non è soltanto una preoccupazione e un bisogno del Molise».
Un collegamento interregionale, lo ha definito anche il numero uno di Anas: «C’è il completamento della Fortorina, l’appalto per un progetto di un primo lotto partirà con 200 milioni entro l’inizio dell’anno prossimo. Il completamento, come previsto nel contratto di programma, entro cinque anni». Poiché la frana di Pietracatella interessa un’area vasta, si è puntato a interventi che permettano di continuare a percorrere il tratto della 645 a a doppio senso di circolazione. «Per il medio periodo – ha spiegato Armani – Anas e Regione hanno attivato studi e prove per la ricerca di una soluzione tecnica che eviti l’interruzione dell’arteria».

r.i.

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