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Cassa integrazione Gam, via libera al Ministero. Ora manca solo il decreto

Cassa integrazione Gam, via libera al Ministero. Ora manca solo il decreto

Manca solo l’ultimo atto. Una formalità, ma la pratica è comunque in istruttoria. Quindi, prima del decreto del ministero del Lavoro nessuno commenta come se la cosa fosse fatta. «Diciamo che il solco è tracciato», così l’assessore Carlo Veneziale, rompendo il personale protocollo che lo porta a parlare di una cosa quando si è conclusa.
È stato firmato ieri mattina al ministero del Lavoro il verbale di esame congiunto, con esito positivo, della richiesta di altri 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per gli addetti della Gam. Circa 270 persone che potranno contare su un ulteriore anno di sostegno al reddito per via della previsione contenuta nel Milleproroghe (e corretta in maniera decisiva per la Gam da un emendamento del senatore Ruta al decreto manovrina) che prolunga gli ammortizzatori per le aziende che hanno sede in territori riconosciuti come aree di crisi industriali.
Dopo l’approvazione della legge regionale che copre la quota del Tfr per i dipendenti (400mila euro) e il rinnovo del contratto di fitto di ramo d’azienda con Solagrital, sul tavolo del Ministero ieri c’erano tutti gli elementi necessari per dare via libera. «Naturalmente il nostro obiettivo principale – prosegue il titolare dello Sviluppo nella giunta Frattura – è la ripartenza dell’azienda. Per ora c’è soddisfazione per la possibilità di garantire un altro anno in sicurezza ai lavoratori», conclude Veneziale.
Così pure Mariano Russo, rsu della Cgil: «Questo è un piccolo passo avanti perché è chiaro che il percorso su cui ora dobbiamo lavorare è quello del rilancio. Però, con la decisione positiva su un altro anno di cassa integrazione torniamo a respirare, eravamo un po’ preoccupati. E quindi possiamo guardare con più fiducia al futuro».
Alla riunione, per la firma, c’erano le segreterie nazionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, le rsu, la Regione con Veneziale (insieme a lui il consigliere giuridico del governatore Carmela Lalli) e la Gam con l’amministratore Giulio Berchicci. L’auspicio e l’impegno della parte politica e di quella sindacale è che si accelerino i tempi del decreto (la Cigs è scaduta il 4 novembre).
Qualche momento di tensione nella vicenda si era vissuto prima del varo della legge regionale che aiuta la Gam a sostenere i costi dell’ulteriore anno di cassa integrazione (la società è infatti in concordato). A fronte di un decreto che ordinava a Gam di pagare in solido con Solagrital le ferie non godute da una dipendente, l’azienda ha chiesto una salvaguardia: l’effetto domino sarebbe stato deleterio, pare che infatti la somma totale delle ferie non godute ammonti a circa 400mila euro e un centinaio di richieste, formali e non, sarebbero state recapitate in questi mesi al liquidatore. La cifra farebbe saltare il concordato e, pur se rinnovata, la cassa integrazione. L’impasse è stata risolta con la rinuncia all’azione andata a segno e un impegno dei sindacati a non promuoverne di simili.
Con il sì al rinnovo della cassa, si chiude l’ennesima fase di emergenza della vertenza ex Arena. Ora, ripetono tutti, è tempo di avviare il progetto di rilancio presentato dal gruppo Amadori che con Agricola Vicentina si è aggiudicata un anno fa incubatoio, centri allevamento e macello. A febbraio la firma degli accordi al Mise. Entro dicembre, ha dichiarato di recente il governatore Frattura, Amadori definirà i termini dell’investimento per lo stabilimento, mentre per l’incubatoio è in attesa della graduatoria del bando del Psr scaduto il 14 luglio scorso.

ritai

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