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A Termoli un cimitero degli animali domestici

A Termoli un cimitero degli animali domestici

Approderà nelle prossime settimane nell’aula del Consiglio comunale di Termoli una delle novità a suo modo più interessanti del panorama amministrativo locale, potremmo definirla un’altra primizia o primogenitura dell’amministrazione Sbrocca: quello del cimitero per gli animali d’affezione. Sempre più spesso registriamo innovazioni anche in materia giurisprudenziali per quanto riguarda il rapporto tra l’uomo e i cani, i gatti etc. Recentissimamente anche condizioni di sofferenza relative agli animali sono stati persino al centro di congedi parentali o veri e propri permessi retribuiti. Insomma, fanno parte della cerchia più stretta degli affetti. A Termoli, da anni, ci sono richieste per zone di sgambatura, c’è un dog-park, ne sarà previsto un altro. Quindi, alla fine della fiera, c’è anche bisogno di un posto dove mettere a riposo perenne felini e quattro zampe a cui si dedicano attenzioni persino superiori a quelle riservate ai parenti. Una sollecitazione arrivata dritta in municipio e raccolta dal presidente della IV commissione (Lavori pubblici) Mario Orlando, che l’ha messa in discussione nell’assise consultiva permanente, pronta a sfornare la bozza di regolamento da portare in assise civica per l’approvazione finale. In ballo già i capitoli da affinare sul funzionamento e la gestione. Tutti i componenti hanno concordato che la gestione del futuro cimitero per gli animali dovrà essere privata, utilizzando un terreno comunale, da destinarsi dopo l’approvazione dello stato di idoneità della particella indicata, trattandosi di tumulazioni di carcasse, nel rispetto rigoroso delle normative vigenti. In Commissione è stata proposta anche la realizzazione di un’area di servizio per i cani. L’approccio tecnico sulla sepoltura degli animali è stato illustrato in Commissione dalla dottoressa Paola Iafelice, che ha ribadito l’esigenza per trovare anche un rimedio per annientare la pratica delle sepolture abusive degli animali, che se malati, possono arrivare a contaminare i terreni dove vengono ‘gettati’. La Iafelice ha anche evidenziato come potrebbe essere occasione di lavoro per giovani disoccupati, oltre che di salvaguardia dell’ambiente e di giusto decoro per esseri viventi a cui i proprietari hanno dedicato tempo e hanno nutrito di affetto. Un appiglio legislativo è quello della legge regionale n. 9 del 2008, a cui però deve seguire il regolamento comunale che è stato messo in elaborazione.

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