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Associazioni del 118 sul piede di guerra

Associazioni del 118 sul piede di guerra

Il mancato rinnovo delle convenzioni tra Asrem e le associazioni che si occupano del 118 rischia di causare un corto circuito del servizio. I titolari degli organismi di volontariato sono sul piede di guerra e minacciano di scioperare se dalla Regione non arriveranno risposte concrete.
La protesta era scoppiata ieri mattina proprio mentre il direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, Antonio Forciniti, era a Isernia per partecipare col Governatore Frattura alla conferenza sul Punto Nascita.
Le associazioni che lavorano per le emergenze hanno annunciato di voler interrompere il servizio dalla mezzanotte di domani, giorno in cui scadrà l’accordo ufficiale che finora ha garantito la loro attività. Forciniti, interpellato sul tema da Primo Piano Molise, ha dapprima controbattuto asserendo che una tale situazione avrebbe provocato l’eventualità di una denuncia, dopodiché ha contattato le associazioni interessate per aprire un dialogo.
Il risultato della conversazione è stata l’indizione di un tavolo tecnico che si terrà in Regione mercoledì prossimo 3 gennaio, alla presenza di tutte le parti coinvolte.
Lo sciopero del 31 è stato quindi ‘congelato’ in attesa del summit, ma se al termine dei lavori non ci saranno dei dati di fatto le ambulanze potrebbero fermarsi davvero.
«In riferimento alla nota problematica inerente il rinnovo delle convenzioni del settore118 – spiegano le associazioni -, rappresentiamo nuovamente che, rispetto alle rassicurazioni date, ad oggi non è stata ancora concretamente definita alcuna azione. Si ricorda che nel corso dell’incontro svolto in data 15 dicembre, il presidente contattando il direttore generale dell’Asrem era stato rassicurato e, a sua volta, aveva garantito che prima delle festività sarebbero state rinnovate le convenzioni. Considerato che questo impegno è stato disatteso, evidenziando nuovamente che la proroga delle convenzioni scadrà domani, 31 dicembre, si comunica che in mancanza di un tavolo specifico inerente l’aspetto convenzionale, da svolgersi esclusivamente alla presenza del presidente Frattura, le associazioni non accetteranno alcuna proroga che, si ricorda, non può continuare a essere unilateralmente stabilita».
Gli addetti del 118 quindi pretendono che al tavolo sia presente anche il Governatore della Regione e chiedono un’inversione di tendenza del ‘modus operandi’, che finora è consistito nel rinnovo tacito.
«Il senso di responsabilità sempre avuto, volto a garantire l’assicurazione di un servizio indispensabile è fondamentale quale è l’emergenza territoriale118, ci pone nella condizione di non interromperlo alle ore 24 di domani – concludono le associazioni convenzionate -. Tuttavia in mancanza di concretezza, il giorno 7 gennaio il servizio non verrà più garantito».
VC

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