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Fossalto, contrada Pescorlando rischia l’isolamento: la protesta dei residenti

«Il movimento franoso è importante. Chi come me abita a pochi metri non si sente più tranquillo. Io la notte non dormo tranquillo: da un momento all’altro si può scatenare il finimondo. Questo non è uno scherzo, non è una ‘franetta’ che può essere risolta con un piccolo intervento. Qui è necessario un intervento profondo, strutturale sulla frana, al di là della strada.
A parlare è uno dei circa 100 abitanti di contrada Pescorlando a Fossalto. Zona interessata da anni da un importante movimento franoso che rischia – se non si interverrà – di coinvolgere anche la strada provinciale 139, conosciuta come Fossaltina.
Ieri mattina l’ennesima protesta, guidata dal primo cittadino Nicola Manocchio.
Disagi enormi per chi abita in quella zona. Disagi per chi deve portare i figli a scuola, visto che lo scuolabus ormai da tempo non passa più per quella via impervia. Anche il fornitore di gas sta pensando di mollare e di non servire più gli utenti. Disagi infine per chi in quell’area da deciso di investire i risparmi di una vita, realizzando aziende agricole e zootecniche.
«Sono qui – le parole del sindaco Manocchio – perché prima di essere il sindaco sono un cittadino e mi sento dalla parte dei cittadini. Il mio partito sono i cittadini e starò sempre dalla loro parte. Se sono qui è per protestare insieme a loro. Le aziende che trasportano il gpl per il riscaldamento non percorrono più questa strada. Immaginate cosa vuol dire affrontare la stagione invernale senza gpl».
Manocchio ieri mattina ha convocato la stampa per portare il caso all’attenzione degli organi di informazione nella speranza che qualcosa possa accadere. C’è un progetto esecutivo. Ma per intervenire servono le risorse.
«Per intervenire sull’intero fronte della frana servirebbero diversi milioni di euro. Devo però aggiungere con assoluta precisione che al fine di mettere in sicurezza alcuni tratti di strada, di proteggere soprattutto l’arteria principale della provinciale, rispetto alla quale rischia di crollare tutta la massa di terreno in movimento, abbiamo chiesto 704mila euro. C’è un progetto esecutivo depositato e siamo fiduciosi che qualcuno voglia in qualche maniera prendere in carico questo disagio che si manifesta davvero notevole»
Il sindaco di Fossalto ha puntato il dito contro la Regione, in particolare contro l’assessorato ai Lavori pubblici che, secondo quanto afferma, non è stato sensibile alla problematica.
«Nel momento in cui abbiamo dovuto affrontare delle emergenze dovute al maltempo, la Protezione civile ci è venuta incontro, ha erogato i finanziamenti per assicurare i primi interventi, ogni volta. Lo voglio dire con estrema chiarezza. Così come le economia che sono derivate da quei finanziamenti dello Stato ci sono state erogate. Ma parliamo di interventi veramente minimi. Devo invece dire e lo dico con certezza che tutta l’istanza avanzata all’assessorato regionale ai Lavori pubblici, sia in tema di dissesto idrogeologico sia in tema di viabilità, ci ha visto esclusi sistematicamente. Non voglio pensare che sia stato fatto in maniera scientifica, sarebbe allucinante. Ma il dato di fatto oggettivo e inconfutabile – ha concluso il sindaco – è che rispetto alla viabilità noi non abbiamo avuto alcun riscontro».

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