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Differenziata nel centro storico di Campobasso, più tempo per conferire e porta a porta per le fasce deboli

Differenziata nel centro storico di Campobasso, più tempo per conferire e porta a porta per le fasce deboli

Il confronto tra l’amministrazione, la Sea e i cittadini del centro storico alla fine ha portato al risultato sperato. Dal 14 febbraio il servizio di raccolta differenziata nel borgo antico sarà potenziato e ampliato per venire incontro alle esigenze dei residenti, soprattutto delle fasce più deboli.
«Da quando è partita la raccolta – le parole dell’assessore all’Ambiente Stefano Ramundo, che ieri ha incontrato la stampa insieme al numero uno della Sea Stefano Sabatini e al presidente della Commissione Ambiente Carlo Landolfi – abbiamo monitorato l’andamento del servizio con l’aiuto delle guardie ecologiche e grazie all’infopoint. Negli ultimi mesi gli incontri con i residenti sono stati molto proficui ed hanno fatto emergere alcune criticità che nelle prossime settimane risolveremo». In primis cambierà l’orario di conferimento nelle cinque piazzole (non più sei, quella di San Giorgio sarà eliminata): «I cittadini avranno a disposizione 5 ore, dunque due ore in più rispetto al passato, per conferire i rifiuti negli ecostop. Abbiamo aggiunto anche l’orario ‘post cena’, per cui si potrà gettare la spazzatura fino alla 21».
Il tutto senza un ulteriore costo per la Sea: «Gli operatori impiegati saranno gli stessi – ha precisato Sabatini – abbiano solamente rimodulato i turni. Aumenteranno, ma di poco, le guardie ecologiche volontarie».
Ma la novità più rilevante riguarda i residenti della parte alta del centro storico, le persone anziane e i disabili, insomma tutti coloro che per questioni logistiche o anagrafiche non riescono a raggiungere gli ecostop negli orari di conferimento: «Per loro – l’annuncio dell’assessore – abbiamo introdotto il servizio porta a porta per tre tipologie di rifiuti: l’organico, l’indifferenziato e il vetro. Il servizio aggiuntivo potrà essere richiesto dai cittadini a cui consegneremo i mastelli direttamente a casa. Ovviamente si tratta di un servizio facoltativo, chi vuole può continuare ad utilizzare gli ecostop».
In questo modo l’amministrazione conta anche di limitare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e di disincentivare quei cittadini che, pur vivendo nel centro storico, gettano la spazzatura nelle zone limitrofe dove la differenziata non è ancora partita. «Dopo queste azioni migliorative – ha evidenziato Ramundo – ci sarà tolleranza zero per chi abbandona i rifiuti. Le telecamere che abbiamo installato serviranno proprio a questo, a monitorare il corretto conferimento e ad identificare i ‘furbetti’. Anche perché dal 14 febbraio verranno rimossi gli ultimi cassonetti presenti nel centro storico».
Sui numeri l’esponente dell’esecutivo Battista non si sbilancia: «Aspettiamo di completare il servizio in tutta la città, poi forniremo i dati complessivi. Posso dire, comunque, che la risposta nel centro storico è stata buona: siamo intorno al 65%». Procede spedita anche l’attivazione del servizio nelle contrade: «La zona nord est di Campobasso è stata completata, ora si parte con le contrade che confinano con Oratino. Lunedì prossimo inizieremo a consegnare il kit ai residenti. Mentre la guida per il corretto conferimento, il ‘dizionario dei rifiuti’, è già disponibile e scaricabile sul sito della Sea».

md

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