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Furto dell’oro della Madonna a Roccasicura, chiesto il processo per il prete

Furto dell’oro della Madonna a Roccasicura, chiesto il processo per il prete

La bufera che ha travolto il prete accusato di aver rubato l’oro della Madonna si sposta nelle aule del tribunale di Isernia. Il prossimo 7 marzo verrà celebrata l’udienza preliminare a carico di don Agostino Lauriola, l’ex parroco di Roccasicura coinvolto nell’inchiesta per furto aggravato e favoreggiamento. Nel procedimento risultano imputate altre tre persone, si tratta di giovani di fuori regione che frequentavano il piccolo centro alle porte di Isernia nel periodo in cui don Agostino svolgeva il suo ministero. Una notizia colta con soddisfazione dalla comunità di Roccasicura che dal giorno in cui avvenne l’amara scoperta è vittima di un grande dolore.
Il sacerdote venne allontanato dal paese nel dicembre del 2016, dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per la sparizione dell’oro della Madonna di Vallisbona e da allora si trova in un paesino delle Marche. Si è trasferito in un convento, per chiudersi in preghiera, ma dopo qualche tempo proprio i roccolano hanno scoperto che la loro ex guida spirituale aveva ricominciato a celebrare messa a Ripaberarda, frazione che conta 1500 abitanti del Comune di Castrignano.
Tale situazione scatenò nuovamente la rabbia della popolazione, già fortemente provata da quello che tutti considerano un vero e proprio tradimento. Il sindaco, Fabio Milano, si mosse immediatamente contattando il primo cittadino del Comune marchigiano e raccontando ciò che era accaduto.
Su don Agostino pesano rilevanti indizi. In base a quanto si è appreso sul posto, era lui l’unico custode di quei preziosissimi monili, il cui valore si aggira attorno ai 100mila euro. Soltanto il sacerdote quindi avrebbe avuto accesso al luogo in cui era conservata la statua che era adornata da gioielli di ogni tipo, donati nei decenni dai fedeli del posto.
La sparizione dell’oro
Ogni seconda domenica di settembre a Roccasicura si svolge la grande festa patronale. Si tratta di un evento che affonda le proprie radici nel tempo e che unisce la comunità nella grande fede che tutti nutrono verso la Madonna di Vallisbona.
In occasione della festa 2016, con l’uscita del busto della Vergine, molti notarono l’assenza di una rilevante parte degli ori che l’hanno caratterizzata col passare degli anni.
Collane, bracciali e finanche la Corona erano svaniti nel nulla e questo indusse i fedeli a denunciare il fatto.
Dalla statua erano scomparsi circa 8 chilogrammi di oro e ne erano strati lasciati solo 3-4 chilogrammi.
Nel corso dei mesi i carabinieri hanno indagato presumendo che l’oro fosse stato portato via ben prima dell’uscita del busto della Madonna, in modo tale che nessuno potesse accorgersene.
Oltre alla delusione c’è rabbia tra la gente che si era fidata e affidata a quel sacerdote così gioviale che aveva dimostrato, fino a quel momento di volersi dare completamente al paese e che invece si è reso autore del dispiacere più grande. Almeno questo il sentimento che da allora anima i roccolani, ma sarà soltanto la giustizia a chiarire eventuali responsabilità.
Vivida

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